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Post in Aerei

Lun
26
Set

Dreamliner: pronto al debutto il nuovo eco aereo

Pronto a fare il suo debutto ufficiale il primo Dreamliner: con tre anni di ritardo rispetto alle previsioni di esordio (nel 2008), oggi il primo esemplare dell'aereo superefficiente prodotto da Boeing diventa di All Nippon Airways (Ana), la compagnia aerea cliente di lancio che ne ha ordinati 55. Fervono i preparativi per il grande evento nello stabilimento di Seattle, negli Usa. Per l'aereo rinominato B787. L'aereo di plastica promette una grande rivoluzione: è realizzato al 50% di fibra di carbonio, 20% di alluminio, 15% di titanio, 10% di acciaio, monta motori di tecnologia avanzata Rolls Royce e General Electric, garantisce un risparmio del 20% di carburante e sarà molto meno inquinante.


Il Dreamliner potrà coprire lunghe rotte senza scalo e rappresenta l'aereo a due corridoi di maggior successo nella storia dei velivoli commerciali del costruttore di Chicago. In venti anni (dal 2009 al 2028) Boeing stima di vederne intorno a 3.500. La storia dell'innovativo Dreamliner è stata segnata da problemi di vario tipo, fra cui assemblaggio, ritardo nei test di volo, rinforzo di una sezione della fusoliera, che hanno determinato sette slittamenti della data di consegna e la rinuncia all'acquisto da parte di alcuni clienti.
 

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Ven
29
Lug

Tassa sulle emissioni delle compagnie aeree: cosa prevede la novità Ue

L’Unione Europea imporrà anche alle compagnie aeree americane che volano in Europa la stessa regolamentazione sulla riduzione delle emissioni di CO2 valida per le compagnie europee. La novità dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio 2012.  American Airlines, Delta, US Airways e le altre che operano con voli da e per l’Europa dovranno così scegliere fra far scendere in un anno le emissioni del 3% rispetto ai valori medi 2004-2006 o pagare i certificati verdi.

In protesta le compagnie americane che sostengono che questa imposizione rischia di far costare in media 57 dollari in più un volo da New York a Londra, ma il ricorso alla Corte Europea non ha ottenuto un buon risultato. Il costo è stimato in 3 miliardi di dollari nel 2020, costo che gli americani speravano di potersi risparmiare, nonostante le tratte da e per l’Europa siano un’importante voce nei loro ricavi.
 

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Ven
24
Giu

Zehst: l'aero concept zero emissioni innovazione del futuro. Il progetto

Parigi-New York in 90 minuti: non è un sogno ma una possibilità che potrà divenire realtà grazie all’aeroplano ZEHST (Zero Emission Hypersonic Transportation) capace di viaggiare a 3.000 miglia orarie alimentato da biocarburanti, ossigeno e idrogeno ma che per ora è solo un concept realizzato dalla EADS, società europea che costruisce velivoli. Il progetto prevede la realizzazione di un jet a biofuel, che superando di ben quattro volte la velocità del suono e in grado di volare a 32 miglia di altitudine, appena sopra l’atmosfera, può trasportare i passeggeri da Londra a Tokyo in sole due ore e a zero emissioni.


I produttori hanno abbandonato il carburante tradizionale, il kerosene, a favore di un biocarburante a base di alghe, per poi utilizzare una volta al di sopra dell'atmosfera, una miscela di ossigeno e acqua. L'ascensione, fino a 32 km di altitudine, mentre gli aerei attuali arrivano a 11 km (ed il Concorde arrivava a 18), sarà possibile grazie a tre razzi a idrogeno e ossigeno, mentre il volo di crociera, poco sopra l'atmosfera terrestre, sarà garantito da altri due reattori. E' proprio perchè viaggerà nella stratosfera che sarà anche un aereo verde, consumerà cioé meno carburante. L'aereo-razzo raggiungerà una velocità di crociera Mach 4 (4.800 chilometri all'ora) per collegare Parigi a Tokyo in due ore e mezza (attualmente ce ne vogliono undici e mezza) e Parigi e New York in un'ora e mezza (oggi sette ore e 45 minuti).
 

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Mer
06
Apr

Solar Impulse pronto per un nuovo lungo viaggio alimentato dal sole. Il progetto

Il velivolo sperimentale Solar Impulse, l'aereo che l'anno scorso ha volato di notte grazie alla sola energia del sole, è partito per il primo volo del 2011 dalla base aerea di Payerne, in Svizzera. Il velivolo voluto non mira a trasportare passeggeri ma un messaggio e cioè dimostrare che con la tecnologia pulita si possono vincere sfide che si credevano impossibili. Il prototipo quest'anno viaggerà più spesso e più lontano nei cieli europei, in diverse capitali mentre a terra proseguirà la costruzione del prossimo aereo, il velivolo dell'ultima sfida del progetto Solar Impulse: realizzare il giro del mondo in cinque tappe, nel 2013.

La prova per Solar Impulse è stata la mattina dell'8 luglio 2010, quando l'aereo è atterrato dopo aver volato per la prima volta giorno e notte per più di 26 ore a 8mila metri di altitudine grazie alla sola energia del sole, realizzando il volo più lungo e alto della storia dell'aviazione solare. L'aereo ha l'apertura alare di un Airbus A340 (63,4 m) e il peso di un'automobile (1.600 kg), la sua struttura è realizzata in fibre di carbonio e la superficie delle ali è coperta da celle solari sottilissime.
 

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Ven
09
Lug

Primo volo di 26 ore per Solar Impulse Hb-Sia, l’aereo a propulsione solare. Il progetto

Solar Impulse Hb-Sia, il velivolo a propulsione solare elvetico, è atterrato a Payerne, nella Svizzera occidentale, dopo un volo di circa 26 ore, ricorrendo esclusivamente all'energia del sole. L'aereo ha effettuato la sua prima rotta sperimentale, dopo essere riuscito a volare per tutta una notte grazie all'energia accumulata durante il giorno.

L’ideatore del progetto, Bertrand Piccard, ha commentato: “Per la prima volta un aereo solare è stato in grado di volare un giorno e una notte senza interruzione nè carburante. Solar Impulse ha così dimostrato che la sfida è possibile”. Piccard è già entrato nella storia dell'aeronautica per essere stato il primo a compiere il giro del mondo senza scalo a bordo di un pallone aerostatico.
 

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Ven
25
Giu

Inquinamento: nuove tecnologie e teleconferenze per ridurre viaggi aerei ed emissioni di CO2

Per ridurre gli spostamenti dei funzionari sulle emissioni di gas serra, si punta a volare meno, pianificare, utilizzare le nuove tecnologie e promuovere le compensazioni di CO2. Per rispondere ai dati allarmanti e tracciare la via di un nuovo corso, la Sustainable United Nations (SUN) del Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) ha realizzato una nuova guida al ‘viaggio sostenibile’. La maggior parte degli ambientalisti mira a ridurre la percentuale da ridurre tra il 50 e l'80% entro il 2050 rispetto ai livelli delle emissioni nel 1990.

Per quanto possibile, il rapporto suggerisce un taglio nel numero degli spostamenti, da raggiungere innanzitutto con la promozione di meeting e conferenze online. La tecnologia digitale, infatti, offre scenari inimmaginabili solo fino a qualche anno fa: bastano una webcam, un maxischermo e una buona connessione a internet e si hanno le basi per una video conferencing room. Altri suggerimenti per le organizzazioni riguardano la riduzione dello staff da mandare agli incontri e un maggiore coinvolgimento del personale locale, con i relativi benefici in termini di possibilità lavorative nei Paesi in via di sviluppo.
 

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