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Post in Agricoltura

Ven
17
Feb

Maltempo in Italia, Coldiretti: danni economici, all’agricoltura e impatto sulla spesa degli italiani

Il maltempo in Italia ha provocato disagi su strade, in aeroporti e sul traffico ferroviario ma non solo. I danni del maltempo sono stati stimati anche da Coldiretti, secondo cui la spesa di quasi due italiani su tre è stata stravolta dal maltempo che ha distrutto le coltivazioni in campo e ostacolato i trasporti modificando i prezzi e l'assortimento dei prodotti sugli scaffali. Coldiretti ha sottolineato i cambiamenti nei comportamenti di acquisto degli alimenti a causa dell'ondata straordinaria di maltempo che ha interessato l'Italia.


Per il 40% degli italiani a provocare il cambiamento, sottolinea la Coldiretti, è stato l'aumento dei prezzi che ha interessato alcune referenze mentre per il 16% la responsabilità va attribuita all'assortimento ridotto per la scomparsa di alcuni prodotti dai supermercati ma c’è anche un 9% che non è riuscito a raggiungere il solito punto di vendita.
 

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Ven
22
Lug

Biotech meglio degli Ogm: cosa sta cambiando?

Negli ultimi 5 anni la fiducia verso le colture transgeniche si è progressivamente ridotta nei paesi dell’Ue: in Italia è passata del 42% del 2005 al 24% del 2010, in Spagna dal 53% dei consensi si è passati al 35%, in Portogallo dal 56% al 37%, in Francia dal 23% al 16%, e in Germania le percentuali sono rimaste all’incirca stabili ma con livelli bassi intorno al 22%. Questi valori mettono in luce come l’ingegneria genetica non rappresenti più una risposta positiva alle problematiche in campo agricolo. I dubbi sono ancora tanti e riguardano i rischi per la salute e l’impatto ambientale.


Sembra, dunque, che gli OGM non siano in grado di garantire un futuro agricolo sostenibile, cosa che, di contro, potrebbe assicurare la biotecnologia, che invece ha registrato un incremento in fiducia e investimenti. L’uso di tecniche tradizionali insieme ai nuovi saperi della scienza permettono una riduzione dei tempi di sviluppo delle nuove varietà di colture che potrebbero in futuro contribuire a migliorare la sostenibilità dell’agricoltura, producendo anche costi inferiori.

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Gio
23
Giu

Agromafie: la Coldiretti denuncia le contraffazioni del made in Italy

Ogni anno in Italia vengono importati 63 milioni di cosce di maiali dall’estero, mentre internamente ne vengono prodotte 26 milioni.  Ciò vuol dire che tre prosciutti su quattro vengono da maiali allevati all’estero, ma venduti come italiani. In generale, il 33% dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati all’estero viene fatto con materie prime importate e rivendute col marchio Made in Italy, per questo la Coldiretti ha aperto il primo salone degli inganni a tavola, in cui denuncia ed espone le mozzarelle prodotte senza latte, il pomodoro cinese avariato, il miele prodotto con l’aggiunta illegale di zucchero, il prosciutto ottenuto da maiali olandesi e perfino il vino Chianti californiano.


Secondo Coldiretti, inoltre, una mozzarella su quattro non deriva direttamente dal latte ma da cagliate, un semilavorato industriale spesso importato dall’estero, oppure da polvere di caseina e formaggi fusi scaduti riciclati come commestibili e la situazione non migliora nel comparto vegetale dopo che nel 2010 sono stati importati ben 115 milioni di chili di concentrato di pomodoro, il 15% della produzione nazionale, destinati ad essere esportati come Made in Italy.

 

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Mer
18
Mag

Esplodono angurie in Cina: troppi additivi chimici usati

Troppe sostanze chimiche e un uso eccessivo di additivi chimici sarebbero la causa di angurie esplosive nelle coltivazioni della provincia orientale cinese del Jiangsu. Oltre 46 ettari di coltivazioni di angurie nella città di Danyang all'inizio di maggio hanno registrato lo strano fenomeno dello scoppio. A divulgare la notizia è stata l'agenzia Nuova Cina. Gli agricoltori si prestavano a sistemare i cocomeri sui loro camioncini, pronti per essere trasportati ai mercati più vicini, quando davanti ai loro occhi le angurie raccolte sono scoppiate.

Nel solo villaggio di Dalu, il 67% delle angurie coltivate sono esplose mentre erano messe in ordine. Secondo una indagine delle autorità, su queste angurie sarebbe stata spruzzata una sostanza, il Forchlorfenuron, che accelera la crescita delle angurie e i coltivatori avrebbero anche aggiunto calcio istantaneo. Risultato: 180 angurie scoppiate. Gli abitanti della zona vivono tutti di agricoltura e per accelerare la crescita delle piante, usano il Forchlorfenuron anche su uva e kiwi. Secondo la Jiangsu Academy of Agricultural Sciences il fenomeno sarebbe da attribuire non solo agli agenti chimici ma anche forti piogge degli ultimi periodi dopo mesi di siccità
 

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Lun
21
Feb

Cresce la diffusione dei prodotti biologici. I più venduti.

I prodotti biologici continuano a crescere e crescono le preferenze degli italiani per i prodotti di questa categoria. Bene frutta e verdura, meglio biscotti e formaggi e salumi. A dimostrare una crescente diffusione sul mercato dei prodotti derivanti dall’agricoltura biologica, si sono gli ultimi  dati diffusi dall’Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, relativi al 2010. I dati si riferiscono alla vendita di prodotti agricoli biologici confezionati e sottolineano come gli incrementi maggiori si siano notati nel settore lattiero caseario ( 13,2%), biscotti e snack ( 13,5%), ( 10,2%), pane e prodotti sostitutivi ( 12,3%) e miele ( 8%).

Crescono leggermente meno frutta e ortaggi (+4,2%), mentre le uova biologiche che crescono del 7,4%. Quest’ultime, tra l’altro, rientrano nella graduatoria dei cinque prodotti biologici più venduti. Forte la crescita di pasta e riso (+22,3%) e salumi ( 56,4%), mentre per quanto riguarda i compratori, è il nord Italia a confermarsi il mercato migliore per gli alimenti biologici.
 

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Gio
10
Feb

Prezzi alimenti più alti: maltempo e condizioni climatiche li determinano. Allarme Fao

Prezzi così alle stelle non si vedevano dal 1990: cereali, zucchero e latticini a gennaio, dopo sette mesi di rialzi, hanno registrato un ulteriore +3,7%, raggiungendo livelli record e battendo il primato del 2008 quando i prezzi del costo delle derrate scatenarono violente rivolte in Africa, in particolare in Egitto e nel Sud Est Asiatico. A rivelarlo è il Food Prix Index, della Fao, l'agenzia Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. La Fao lancia, dunque, l'allarme: i prezzi dei prodotti alimentari hanno raggiunto il massimo storico.


L’ indice, dopo sette mesi consecutivi di crescita, ha segnato una nuova impennata raggiungendo il picco più elevato dal 1990. L'indice misura ogni mese le variazioni dei prezzi di un paniere composto da cereali, zucchero, semi oleosi, carne e latticini e si è attestato sui 230,7 punti a gennaio contro i 223,1 dello scorso dicembre (+3,4%, mentre nel 2008 il picco fu di 224,1). L'unico prezzo a restare invariato è stato quello della carne mentre quello dei cereali è salito del 3%, quello di oli e grassi del 5,6%, quello di latte e latticini del 6,2% e quello dello zucchero del 5,4%.
 

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