Il maltempo in Italia ha provocato disagi su strade, in aeroporti e sul traffico ferroviario ma non solo. I danni del maltempo sono stati stimati anche da Coldiretti, secondo cui la spesa di quasi due italiani su tre è stata stravolta dal maltempo che ha distrutto le coltivazioni in campo e ostacolato i trasporti modificando i prezzi e l'assortimento dei prodotti sugli scaffali. Coldiretti ha sottolineato i cambiamenti nei comportamenti di acquisto degli alimenti a causa dell'ondata straordinaria di maltempo che ha interessato l'Italia.
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Parole chiave: coldiretti spesa italiani
Negli ultimi 5 anni la fiducia verso le colture transgeniche si è progressivamente ridotta nei paesi dell’Ue: in Italia è passata del 42% del 2005 al 24% del 2010, in Spagna dal 53% dei consensi si è passati al 35%, in Portogallo dal 56% al 37%, in Francia dal 23% al 16%, e in Germania le percentuali sono rimaste all’incirca stabili ma con livelli bassi intorno al 22%. Questi valori mettono in luce come l’ingegneria genetica non rappresenti più una risposta positiva alle problematiche in campo agricolo. I dubbi sono ancora tanti e riguardano i rischi per la salute e l’impatto ambientale.
Categorie: Agricoltura
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Ogni anno in Italia vengono importati 63 milioni di cosce di maiali dall’estero, mentre internamente ne vengono prodotte 26 milioni. Ciò vuol dire che tre prosciutti su quattro vengono da maiali allevati all’estero, ma venduti come italiani. In generale, il 33% dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati all’estero viene fatto con materie prime importate e rivendute col marchio Made in Italy, per questo la Coldiretti ha aperto il primo salone degli inganni a tavola, in cui denuncia ed espone le mozzarelle prodotte senza latte, il pomodoro cinese avariato, il miele prodotto con l’aggiunta illegale di zucchero, il prosciutto ottenuto da maiali olandesi e perfino il vino Chianti californiano.
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Parole chiave: agromafie coldiretti
Troppe sostanze chimiche e un uso eccessivo di additivi chimici sarebbero la causa di angurie esplosive nelle coltivazioni della provincia orientale cinese del Jiangsu. Oltre 46 ettari di coltivazioni di angurie nella città di Danyang all'inizio di maggio hanno registrato lo strano fenomeno dello scoppio. A divulgare la notizia è stata l'agenzia Nuova Cina. Gli agricoltori si prestavano a sistemare i cocomeri sui loro camioncini, pronti per essere trasportati ai mercati più vicini, quando davanti ai loro occhi le angurie raccolte sono scoppiate.
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Parole chiave: cina angurie additivi chimici
I prodotti biologici continuano a crescere e crescono le preferenze degli italiani per i prodotti di questa categoria. Bene frutta e verdura, meglio biscotti e formaggi e salumi. A dimostrare una crescente diffusione sul mercato dei prodotti derivanti dall’agricoltura biologica, si sono gli ultimi dati diffusi dall’Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, relativi al 2010. I dati si riferiscono alla vendita di prodotti agricoli biologici confezionati e sottolineano come gli incrementi maggiori si siano notati nel settore lattiero caseario ( 13,2%), biscotti e snack ( 13,5%), ( 10,2%), pane e prodotti sostitutivi ( 12,3%) e miele ( 8%).
Categorie: Agricoltura Altri Alimenti
Parole chiave: vendita prodotti ismea
Prezzi così alle stelle non si vedevano dal 1990: cereali, zucchero e latticini a gennaio, dopo sette mesi di rialzi, hanno registrato un ulteriore +3,7%, raggiungendo livelli record e battendo il primato del 2008 quando i prezzi del costo delle derrate scatenarono violente rivolte in Africa, in particolare in Egitto e nel Sud Est Asiatico. A rivelarlo è il Food Prix Index, della Fao, l'agenzia Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. La Fao lancia, dunque, l'allarme: i prezzi dei prodotti alimentari hanno raggiunto il massimo storico.
L’ indice, dopo sette mesi consecutivi di crescita, ha segnato una nuova impennata raggiungendo il picco più elevato dal 1990. L'indice misura ogni mese le variazioni dei prezzi di un paniere composto da cereali, zucchero, semi oleosi, carne e latticini e si è attestato sui 230,7 punti a gennaio contro i 223,1 dello scorso dicembre (+3,4%, mentre nel 2008 il picco fu di 224,1). L'unico prezzo a restare invariato è stato quello della carne mentre quello dei cereali è salito del 3%, quello di oli e grassi del 5,6%, quello di latte e latticini del 6,2% e quello dello zucchero del 5,4%.
Categorie: Agricoltura Clima
Parole chiave: prezzi alimentari allarme fao
Lav in piazza sabato 24 e domenica 25 contro la vivisezione degli animali. Saranno distribuite Uova di Pasqua