
La crisi delle immatricolazioni non è finita e i risultati che si attendono non promettono nulla di buono. Se, infatti, il primo trimestre dell’anno, sostenuto dalla fase conclusiva degli incentivi statali 2009, ha chiuso con un lieve rialzo (1,1%), il secondo trimestre è crollato del 20%, dato che, in termini unitari, secondo l'Unrae, significa per l'Italia una perdita di oltre 400.000 vetture immatricolate e oltre un miliardo di euro di sola IVA per l’Erario. Secondo le previsioni, se continuerà così e il 2010 chiuderà a quota 1.900.000 immatricolazioni, secondo Gian Primo Quagliano, Presidente Centro Studi Promotor, Gl Events, "solo per l'Iva vi sarà un minor gettito di entità superiore allo stanziamento che sarebbe necessario per finanziare un nuovo programma di incentivi statali".
Sempre secondo Quagliano inoltre “I marchi premium, ad esempio, stanno facendo grandi affari in Cina e in India e lo stesso Gruppo Fiat mette in casa abbondanti raccolti in Brasile e in altri mercati trainanti, senza contare le possibilità offerte dal mercato Usa". come poi ci si aspetta, i nuovi incentivi dovrebbero andare a toccare le novità sulle quattro ruote, dalle ibride, alle elttriche, in modo da favorire un maggiore sviluppo e una maggiore diffusione di auto rispettose dell'ambiente su strada.
Categorie: Auto Ibride Auto Elettriche Reti e Sistemi
Parole chiave: incentivi auto 2010
Autore: EcoVlog Redazione
ultimo commento di: luis
Commenti