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Post in Biocarburanti

Mer
12
Ott

Piante di mais per produrre biocarburante: il procedimento

Piante utilizzate per la produzione di biocarburante: sono state ottenute piante superproduttrici di biocarburanti grazie a un gene del mais. Il risultato, descritto sulla rivista dell'Accademia delle Scienze Americane, si deve alla università della California a Berkeley. Il gene del mais Corngrass1 (Cg1) è stato trasferito in piante comunemente usate per produrre biocarburanti e ne ha ringiovanito le foglie, rendendo più facile la scomposizione di zuccheri come il glucosio utilizzato appunto per produrre biocarburanti.

Una vera e propria innovazione che, se ben testata e sperimentata, potrebbe spalancare le porte ad un nuovo futuro di produzione di carburanti bio. La ricerca, coordinata da George Chuck, è stata pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze Americane (Pnas), e ha ‘raccontato’ tutte le fasi del lavoro. Dall’estrazione di un gene del mais chiamato Corngrass1 (Cg1), all’innesto in una pianta utilizzata normalmente per produrre biocarburanti: il Panico Verga, un’erba principalmente diffusa in America settentrionale da cui si può ricavare etanolo, come anche la canna da zucchero.
 

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Ven
22
Lug

I biocarburanti hanno un’influenza negativa sui cambiamenti climatici? La denuncia di Greenpeace

Il ricorso ai biocarburanti potrebbe avere un'influenza negativa sui cambiamenti climatici incentivando la deforestazione e distruggendo la biodiversità: è Greenpeace a denunciare il paradosso dei biocarburanti che potrebbero trasformarsi da risorsa rinnovabile a minaccia per l’ambiente. L’allarme lanciato da Greenpeace arriva dopo un’indagine effettuata su 92 campioni di diesel, di diverse compagnie, prelevati nelle stazioni di servizio di nove Paesi europei. Dopo l’analisi, effettuata in Germania, è risultato che il diesel utilizzato in Europa viene regolarmente miscelato con i biocarburanti prodotti da colza, soia e olio di palma, i più dannosi, secondo Greenpeace.

Colza, soia e olio di palma, spiega l’associazione ambientalista, accelerano, infatti, la deforestazione e il cambio d’uso dei suoli indiretto e, secondo gli attivisti, la colpa di questa situazione sarebbe dell’Europa perchè, attraverso apposite leggi, non pretendere una distinzione tra i biocarburanti che aiutano il clima e quelli che invece sono un pericolo per il Pianeta. La normativa comunitaria che obbliga a usare almeno il 10% di biocarburanti rischia, dunque, di incentivare la deforestazione, distruggere biodiversità e avere un'influenza negativa sui cambiamenti climatici.
 

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