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Post in Bioedilizia

Mer
05
Ott

Riciclare le scorie degli inceneritori per bioediliza: il nuovo progetto Matrix

Sembra essere diventato il must della nostra epoca: il riciclo, di ogni materiale, di ogni oggetto, di ogni cosa possa essere riutilizzata, a sostegno dell’ambiente. Il riciclo è soprattutto di rifiuti plastici, di vetro, carta allumino e quant’altro ma, oggi, anche delle scorie degli inceneritori utili per realizzare mattoni, piastrelle e cordoli. Si tratta del nuovo progetto-materia Matrix, che si sviluppa a Lomello (Pv) dove attraverso particolari trattamenti fisico-meccanici, i residui derivanti dai termovalorizzatori vengono recuperati e trasformati in una materia prima. A realizzare il nuovo progetto di riciclo è Officina dell'Ambiente.

 

Officina ambiente si propone come un vero e proprio impianto industriale di valorizzazione della scoria con l'obiettivo di recuperarne i suoi preziosi componenti riciclabili ed evitare un’insostenibile conferimento in discarica, come peraltro avvenuto in questi anni. L'unica materia prima dell'impianto di Lomello, infatti, è costituita dalle scorie degli inceneritori urbani che diventano Matrix senza ulteriore miscelazione con altri rifiuti o aggiunte di reattivi chimici.
 

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Lun
29
Ago

Nuovo eco stadio Delle Alpi realizzato con materiali riciclati.

Tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, di proprietà della società, che sarà inaugurato l’8 settembre e farà il suo debutto l’11 nella gara di campionato contro il Parma, sperando cessi lo sciopero dei calciatori. La novità dell’impianto è quella di essere stato costruito sullo stesso sito del vecchio Delle Alpi, quindi senza nuovo consumo di terreno, ma soprattutto edificato cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Dalla demolizione del vecchio impianto, effettuata senza l’ausilio di esplosivi, i materiali sono stati infatti separati per tipologia e riciclati, ricommercializzati e riutilizzati nella costruzione del nuovo.

Il cemento armato dei gradoni è stato frantumato e utilizzato per lo strato portante del terreno, parte dei 40 mila metri cubi di calcestruzzo necessario provengono proprio da materiale legato demolizione. L’operazione ha portato ad un recupero di 6000 tonnellate fra acciaio, rame ed alluminio con un risparmio valutato in oltre un milione di euro. E’ per questo che il nuovo stadio rappresenta un esempio di eccellenza dal punto di vista ambientale. Ma non solo.
 

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Gio
14
Apr

Surface: nuovo pavimento bio ed eco compatibile. I materiali

Si chiama Surface, il nuovo pavimento eco-compatibile, che rispetta l’ambiente, bello da vedere ed elegante. Si tratta del primo pavimento monolitico artigianale definito ‘bio’ grazie all’anidrite naturale, unico legante crudo presente attualmente in edilizia, che non richiede alcuna cottura e non rilascia emissioni di CO2 in atmosfera. Surface si distingue anche per il suo aspetto estetico, perché riesce a dare molta luce agli ambienti, valorizzandone gli spazi, perché permette di realizzare superfici continue fino a 400 metri quadri, senza giunti e fughe, con materiali completamente naturali che lo compongono e lo rendono un rivestimento ideale anche per le ristrutturazioni e la superficie levigata.


Surface è disponibile in diverse tonalità, dalla più rustica alla più moderna con una tavolozza di colori che spazia dalle pietre naturali al cotto. Surface è il risultato di anni di studio e del know how della storica Villana e rappresenta il primo pavimento che consente la progettazione matematica degli impianti di riscaldamento a pavimento, ottimizzandone il fabbisogno energetico. Surface non necessita di giunti di dilatazione consentendo la realizzazione di pavimenti continui in ambienti unici che raggiungono i 400 mq, con meccaniche elevate ed una biocompatibilità irraggiungibile a qualsiasi altro materiale.
 

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Gio
17
Feb

Bioedilizia: ancora molta strada da fare per città ecologiche. L’indagine di Legambiente

In nove casi su dieci, gli edifici in cui viviamo sono responsabili di dispersioni di calore a causa di pareti senza isolamento, finestre sottili e montate male, serramenti e solai che favoriscono gli sprechi energetici, con la conseguenza di costi più alti in bolletta. A rivelarlo è stata un'indagine di Legambiente condotta in 15 capoluoghi italiani. Alcuni tecnici hanno analizzato 100 edifici tra appartamenti e uffici in 15 città italiane, e solo 11, tutti a Bolzano, hanno superato il test.


A testimonianza di quanto emerso, sono state utilizzate immagini termografiche capaci di evidenziare le caratteristiche termiche ed energetiche dei materiali nelle pareti esterne dell’edificio. Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente, ha spiegato che “Con le termofoto vogliamo rendere evidente quanto sia importante avere case ben progettate e costruite. Le speciali immagini mostrano proprio la differenza tra una casa di ‘classe A’, cioè con uno standard di qualità energetica che certifica un bassissimo fabbisogno di energia per il riscaldamento, e quelle costruite senza alcuna attenzione a questi temi. Le prime garantiscono una migliore qualità della vita agli abitanti grazie al buon isolamento delle pareti e possono ridurre sensibilmente la spesa per il riscaldamento invernale”.

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Lun
31
Gen

Case ecologiche in Italia 2011: si inizia da Lucca. Come sono costruite.

Nuovi edifici in legno con pannelli solari: sono questi i progetto delle case popolari ecologiche inaugurate a Capannori, in località Marlia, in provincia di Lucca. L'edificio è composto da cinque appartamenti (tre da 75 metri quadrati, dislocati tra piano terra e primo piano, e due da 60 mq interamente al piano terra), ognuno dei quali con giardino e due posti auto, e costruito secondo i criteri della bioarchitettura, con l'utilizzo di materiali ecocompatibili (completamente assenti solventi chimici o isolanti sintetici) e un'attenzione massima all'efficienza energetica e alla tutela dell'equilibrio con il territorio.

Grazie a queste caratteristiche, i nuovi alloggi sono certificati in classe energetica A+, sfruttano meno di 23,48 chilowattora a metro cubo all'anno contro i circa 160 kWh/m2 della media delle abitazioni italiane, per cui il loro fabbisogno energetico risulta più di sei volte inferiore a quello medio. La struttura portante antisismica dello stabile è realizzata con legno certificato proveniente da foreste che vengono rimboschite, il riscaldamento è di tipo geotermico con pannelli radianti a pavimento, mentre l’acqua calda è prodotta, per più del 50% del fabbisogno annuo, da pannelli solari posti sul tetto ed eventualmente integrata tramite una caldaia, con potenzialità da 34 kW.
 

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Lun
20
Dic

Ambiente: i comuni italiani a sostegno della sostenibilità edilizia. Le novità.

Sono circa 705 i comuni italiani che hanno modificato i propri regolamenti edilizi a sostegno della sostenibilità per risparmiare energia, diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare materiali da costruzione. E si parla di un processo in crescita che arriverà a coinvolgere ancor più città. Qusto è quanto emerge dal terzo rapporto ON-RE (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico) di Legambiente e Cresme.

La ricerca è stata commissionata per individuare, attraverso alcuni parametri, quanto si sta modificando nella filiera delle costruzioni per limitare i consumi energetici e le conseguenti emissioni di CO2. I 705 comuni, per la precisione, si sono proposti di raggiungere obiettivi di sostenibilità come il risparmio energetico, la diminuzione delle emissioni di CO2 dal riscaldamento, il recupero delle acque piovane e l’utilizzo dei materiali riciclati nell’edilizia. Di questi, 506 comuni, ad esempio, prevedono nei loro regolamenti l’isolamento termico degli edifici; 531 comuni hanno un obbligo, o un incentivo, relativo all’installazione di impianti energetici da fonti rinnovabili (dal solare termico ai pannelli fotovoltaici); 353 comuni affrontano il tema, troppo spesso sottovalutato, dell’orientamento degli edifici e della schermatura delle case con gli alberi.
 

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Lun
25
Ott

DomeSpace: la casa ecologica capace di resistere a forti veti. Il progetto

Bella, ecologica, capace di resistere a forti naturali come terremoti, forti venti ciclonici che soffiano a 280 km/h, ed è fai-da-te. Si tratta della nuovissima DomeSpace, presentata nei giorni scorsi al Viv’Expo di Bordeaux ma già diffusa con un centinaio di esemplari ubicati in paesi come Francia, Germania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Nata da un’idea di Patrick Marsilli alla fine degli anni ’80, l’innovativa abitazione di presenta a forma di un disco volante, realizzato completamente in lamelle di legno certificato, perfettamente isolate e in grado di resistere benissimo anche agli incendi. Questo è possibile grazie al ‘charbon de bois’ in superficie, realizzato sulla base di un procedimento che permette di eliminare tutta l’umidità del materiale naturale rallentandone la combustione e la penetrazione dell’ossigeno.

La forma a sfera permette di avere il 25% della superficie di contatto in meno rispetto ad un normale cubo a parità di volume a tutto vantaggio dell’isolamento termico garantito anche dalla presenza di sughero e di pasta di legno nelle strutture. A questo, bisogna aggiungere la capacità dell’abitazione di ruotare su se stessa a 300 gradi, grazie ad un apposito piedistallo centrale, che permette la massima resa ai moduli fotovoltaici integrati nelle pareti e l’ottimizzazione delle esigenze di riscaldamento e di illuminazione naturali.
 

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Sab
11
Set

Crescono gli eco alberghi e i turisti che li cercano. Come fare a riconoscerli?

Sono strutture attente all’ambiente e riportano il marchio Ecolabel, il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale, in modo che questi possano distinguersi sul mercato e offrire così ai consumatori la possibilità di fare scelte ecosostenibili. Possono richiedere la certificazione anche i titolari di strutture ricettive, come alberghi e bed & breakfast: non bisogna, infatti, dimenticare che in Italia l'intero settore turistico-alberghiero consuma quattro volte quello civile. L'esistenza di marchi come quello Ecolabel, e le regole che si devono seguire per ottenerlo, portano ad un risparmio annuale stimato di 12 milioni di metri cubi d'acqua all'anno e di 1000 milioni di Mega Joule di energia elettrica.


Si tratta di cifre importanti, considerando anche il fatto che l'eco-turismo è un comparto in lenta, ma costante crescita. Secondo quanto emerso da una ricerca dello Iulm di Milano, l'Italia è il primo stato europeo per il numero di strutture ricettive eco-friendly, con il 47% delle certificazioni Ecolabel in Europa, seguita, a grande distanza, dall'Austria, che si attesta al 15%.

 

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Ven
03
Set

La biodelizia e l’impiego del legno alla Biennale 2010 di Venezia

Anche il comparto architettura può migliorare a favore dell’ambiente, iniziando ad impiegare materiali naturali nelle costruzioni, in modo da evitarne l’uso di altri più dannosi. A conferma di questa linea che potrebbe diventare un’ottima tendenza e abitudine di lavoro da seguire, si è creato particolare clamore e curiosità per la Biennale 2010 per quanto riguarda la bioedilizia e l'architettura eco friendly.

La 12esima Mostra Internazionale di Architettura, alla quale è stato dato il titolo ‘Peolple meet in architecture’, ha aperto i battenti domenica 29 agosto e si prospetta come un grande evento per la prima volta guidato da una donna: Kazuyo Sejima. “La 12. Mostra Internazionale di Architettura è una riflessione sull’architettura. Il primo decennio del ventunesimo secolo si sta chiudendo in un susseguirsi di cambiamenti radicali. In questo contesto in rapida evoluzione, l’architettura può farsi portavoce di nuovi valori e moderni stili di vita? Questa mostra è l’occasione per sperimentare le molteplici possibilità dell’architettura e per dar conto della sua pluralità di approcci. Ogni suo orientamento è in funzione di un modo di vivere diverso”.
 

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Gio
26
Ago

Heliotrope: la prima casa rotante al mondo capace di produrre più energia di quanta ne consuma

Si chiama Heliotrope ed è la prima casa rotante al mondo capace di assorbire grazie al sole più energia di quanta ne consuma. Il progetto rappresenta uno dei più noti esempi di architettura dinamica basata su un particolare meccanismo per cui la casa ruota per massimizzare l’energia solare prodotta dai propri impianti. Realizzata in Germania, è costata 1,2 milioni di euro. Secondo Rolph Disch, l’architetto che lo ha progettato, arriverebbe a produrre addirittura cinque volte l’energia che consuma.


La sua architettura si fonda su moduli fotovoltaici che ruotano durante il giorno, per catturare quanta più energia solare possibile, riuscendo così a massimizzare la quantità di luce che entra attraverso le vetrate, e massimizzando soprattutto l'energia solare incidente sull'impianto fotovoltaico e sui collettori solari termici installati sul tetto.

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