
Con l’approvazione del nuovo decreto Milleproroghe, il Consiglio dei Ministri ha messo al bando dal prossimo primo gennaio 2011, senza proroghe, i sacchetti di plastica. I sacchetti, come noi li conosciamo, verranno sostituiti da equivalenti realizzati in materiale biodegradabile o carta, mentre qualcuno sceglierà di portarsi la borsa da casa. Il ministro Stefania Prestigiacomo ha commentato: “E' una grande innovazione, quella introdotta dal governo che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all' inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo”.
Il problema, infatti, non si limita a quello che si vede tra i rifiuti delle città, ma occorre pensare, per esempio, a quello che accade nei fiumi italiani e più in generale del mondo, quando le sponde ad ogni piena si trasformano in vere discariche; o alle isole di plastica alla deriva negli oceani. Secondo stime riportate sempre dalla Coldiretti, per produrne 200 mila tonnellate vengano bruciate 430 mila tonnellate di petrolio. D’altro canto, Col diretti sottolinea che gli italiani sono tra i massimi utilizzatori in Europa di shopper in plastica, con un consumo medio annuale di 300 sacchetti a testa e che in Italia arriva un quarto dei 100 miliardi di pezzi consumati in Europa dove vengono importati per la maggioranza da paesi asiatici come Cina, Thailandia e Malesia. Il 28% di questi sacchetti diventa rifiuto e va ad inquinare l' ambiente.
Categorie: Bioplastica Inquinamento
Parole chiave: sacchetti di plastica milleproroghe 2011 nuova misura
Autore: EcoVlog Redazione
ultimo commento di: luis
Commenti