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Post in Carburanti

Lun
03
Ott

Plastic2Oil: nuovo progetto per trasformare la plastica in carburante

E' un'innovazione che potrebbe rivelarsi una grande promessa per il futuro, è un progetto sperimentale, battezzato Plastic2Oil, che si propone di trasformare la plastica in carburante. Il progetto è stato realizzato dalla John Bordynuik Incorporated, azienda canadese che si batte per la tutela dell'ambiente e che lavora ogni giorno circa 20 tonnellate di plastica sporca, ricavandone diesel, benzina e altri idrocarburi, tra cui, per esempio, il metano.


Secondo le stime, con un Kg di rifiuti plastici si possa ottenere circa un litro di carburante pulito, il tutto utilizzando tecnologia a basso costo e impiegando il minimo di energia esterna. Grazie al progetto Plastic2Oil in un'ora è possibile ottenere quasi 900 Kg di carburante: con il 90% della plastica si ottengono idrocarburi liquidi, con l'8% combustibili gassosi, utili per alimentare l'impianto, e il 2%, infine, smaltito in discarica.
 

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Mer
14
Set

Nuova tassa Legambiente sulla benzina per salvare il trasporto pubblico

Tre centesimi in più su ogni litro di carburante venduto per finanziare il servizio del trasposto locale di bus e treni: questa è l’ultima proposta di Legambiente, destinata decisamente a far discutere e che arriva a pochi giorni dalla protesta delle Regioni che hanno annunciato per domani di voler riconsegnare allo Stato i contratti di servizio pluriennali sottoscritti  con Trenitalia e con le altre società di trasporto pubblico locale.

Legambiente ricorda che con le manovre degli ultimi due anni, al servizio ferroviario regionale è stato tagliato il 75% delle risorse e con la manovra dello scorso anno gli stanziamenti erano già stati diminuiti per gli anni 2011 e 2012 fino ad ottenere un finanziamento di 977 milioni di euro, di cui 425 milioni ottenuti solo dopo le proteste dei governatori ma in realtà mai trasferiti alle Regioni.
 
Per questo il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ritiene che serva un intervento immediato, un decreto legge che introduca un’accisa di 3 centesimi per litro di benzina e gasolio per  coprire i tagli e generare un’entrata annua di circa 1,3 miliardi di euro. “Solo una soluzione di questo tipo, come le Regioni oltretutto chiedono da tempo, può garantire certezze nelle disponibilità finanziarie per il trasporto ferroviario locale in modo da realizzare un miglioramento del servizio e gli investimenti necessari”.
 

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Lun
18
Lug

Rialzo accise al via: la novità della manovra finanziaria 2011

Al via da oggi i rialzi sulle accise stabiliti dal governo con la nuova manovra finanziaria 2011, approvata venerdì in Parlamento. La manovra prevede il ritorno del pagamento dei ticket sanitari, il superbollo e l'aumento delle accise sui carburanti. Quei 4 centesimi di euro in più al litro di carburante, per il cinema e l'emergenza immigrati, diventano permanenti e frutteranno alle casse dello Stato, secondo una stima della relazione tecnica, circa 1,7 miliardi di euro, mentre ciascuna famiglia spenderà quasi 500 euro in più rispetto all'anno scorso, 488 euro tra costi diretti ed indiretti (per la precisione +288 euro annui per i soli costi diretti e +200 euro annui per i costi indiretti), ha precisato Federconsumatori.


Il governo ha però promesso che ad emergenza rientrata toglierà l'accisa per l'immigrazione. Il rincaro del prezzo dei carburanti inciderà molto sulle vacanze degli italiani. Secondo il Codacons, quest’anno l'esodo estivo costerà 500 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. “Oggi infatti un pieno di benzina costa oltre 10 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2010, mentre per un pieno di gasolio occorre sborsare oltre 12 euro in più”, ha detto il presidente Carlo Rienzi.
 

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Lun
07
Mar

Prezzo record benzina Marzo 2011 a causa della crisi libica. Come trovare distributori benzina più convenienti

Nuovi rialzi dei prezzi dei carburanti alla pompa. Colpa della crisi libica? Nel fine settimana Eni ha di nuovo messo mano ai listini, applicando da sabato un aumento di 1 centesimo dei prezzi di benzina e gasolio. I prezzi medi salgono così a 1,561 euro/litro per la verde e a 1,457 euro/litro per il diesel. A livello geografico, le punte massime si registrano in Campania per quanto riguarda la benzina (1,616 euro/litro) e in Sicilia per quanto riguarda il gasolio (1,497 euro/litro). Punte minime principalmente nel Nordest a 1,549 euro/litro sulla benzina e 1,441 euro/litro sul diesel.

Aumentano i prezzi anche per Esso (+0,5 centesimi con benzina a 1,568 euro/litro e gasolio a 1,458 euro/litro), Tamoil (+1 centesimo con benzina a 1,445 euro/litro e gasolio a 1,447 euro/litro) e TotalErg (+1 centesimo sulla benzina a 1,560 euro/litro e +2 centesimi sul gasolio a 1,462 euro/litro). La soglia di 1,568 euro al litro raggiunta oggi dalla benzina verde nei distributori della Esso rappresenta il nuovo record storico, dopo il massimo di 1,560 euro toccato il 15 luglio del 2008. Si tratta del record del prezzo consigliato sul territorio nazionale, che poi sale anche oltre 1,6 euro in alcune aree del Paese, come la Campania, a causa delle addizionali regionali.
 

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Lun
07
Feb

Carburante ad idrogeno che funziona con normali motori. Progetto inglese segreto si svela

Una splendida novità in materia di carburanti: si tratta di una nuova soluzione che non emetterebbe Co2 con la combustione, economico (costo di produzione circa 50 centesimi di dollaro al litro) e capace di funzionare anche sugli attuali motori benzina e diesel. E’ il nuovo progetto di benzina senza petrolio nato nel mondo inglese. Sviluppato dall'azienda Cella Energy 1, dopo quattro anni di ricerche segrete, condotte con i laboratori Rutherford Appleton di Oxford, si tratta di un carburante a idrogeno.


Cella Energy spiega che il nuovo carburante sintetico non produrrebbe emissioni nocive, costerebbe circa 1 dollaro e 50 al gallone, attorno ai 50 centesimi di euro al litro e funzionerebbe anche sui motori a scoppio. L'idea del nuovo carburante è la conservazione dell'idrogeno in una maniera innovativa, più semplice ed economica. L'incapsulamento sviluppato da Cella Energy permetterebbe, grazie alle nanotecnologie, di produrre microfibre di materiale di spessore fino a 30 volte inferiore a un capello. Questo nuovo materiale forma una fibra capace di contenere tanto idrogeno quanto i tradizionali contenitori speciali. Ricordiamo che l’idrogeno produce circa tre volte l'energia di una stessa quantità di carburante basato sul petrolio e dai tubi di scappamento esce solo acqua.
 

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Gio
20
Mag

Previsioni Petrolio: giacimenti ancora sufficienti per 70 anni secondo Scaroni dell'Eni

E’ l’oro nero prezioso, il prodotto per cui il mondo intero si contende milioni di euro ma che sarà “sufficiente a coprire i prossimi 70 anni”, secondo l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. La determinazione delle riserve di petrolio è condizionata dalle incertezze tecniche ed economiche., che derivano innanzitutto dal fatto che i volumi di idrocarburo contenuti nel giacimento sono stimati quasi esclusivamente attraverso dati ottenuti con metodi indiretti (tra i più diffusi la prospezione sismica e le misure di proprietà fisiche delle rocce nei pozzi) e sono necessariamente poche, e poi dalla difficoltà di poter prevedere l'andamento futuro dei costi di estrazione e dei prezzi di vendita dell’idrocarburo.

Scaroni spiega che, fuori dall'Italia, il sostegno dell'Eni è sempre stato l'Africa e “A parte l'Africa abbiamo consolidato la nostra presenza nei paesi Ocse e nella regione del Caspio. In America latina siamo in Brasile, Ecuador e abbiamo una presenza importante in Venezuela. E c’è poi la Russia”. La Russia è uno dei paesi più ricchi in idrocarburi e gioca un ruolo chiave per l'Europa nella sicurezza delle sue forniture ed “Eni è presente nel Paese perché gode di un'ampia tradizione di buone relazioni commerciali con la Russia”, come sottolinea sempre l’ad. In particolare, la collaborazione tra Eni e Gazprom, iniziata nel 1969, si è sviluppata e rafforzata molto. Nel 2006 è stato firmato un accordo strategico e nel 2007 Eni è entrata per la prima volta nel settore upstream (esplorazione e produzione) in Russia.
 

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