
E’ l’oro nero prezioso, il prodotto per cui il mondo intero si contende milioni di euro ma che sarà “sufficiente a coprire i prossimi 70 anni”, secondo l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. La determinazione delle riserve di petrolio è condizionata dalle incertezze tecniche ed economiche., che derivano innanzitutto dal fatto che i volumi di idrocarburo contenuti nel giacimento sono stimati quasi esclusivamente attraverso dati ottenuti con metodi indiretti (tra i più diffusi la prospezione sismica e le misure di proprietà fisiche delle rocce nei pozzi) e sono necessariamente poche, e poi dalla difficoltà di poter prevedere l'andamento futuro dei costi di estrazione e dei prezzi di vendita dell’idrocarburo.
Circa le preoccupazioni sul fatto che il mondo stia per arrivare al limite della sua capacità di produzione di petrolio, Scaroni osserva: “C'è molto petrolio. Per ora, il nostro pianeta ha la disponibilità di riserve chiamate sicure di oltre un miliardo di barili. Queste riserve sono maggiori di tutto il greggio consumato da quando è iniziata l'era del petrolio, alla fine del XIX secolo. A queste riserve sicure si aggiungono quelle probabili e le possibili riserve aggiuntive. Si tratta di riserve sufficienti per coprire il consumo mondiale per i prossimi 70 anni”.
Categorie: Carburanti Reti e Sistemi
Parole chiave: previsioni petrolio eni Paolo Scaroni
Autore: EcoVlog Redazione
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