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Post in Clima

Ven
20
Apr

Clima: meno carne per stabilizzare gas serra. Studio e soluzioni

La carne è da sempre un alimento di cui tanto si discute: c’è chi ritiene che sarebbe meglio limitarne l’uso per un benessere dell’organismo ma c’è anche chi invece è pro consumo di carne. Ma l’abuso della carne è qualcosa che influisce anche, e notevolmente, sull’impatto ambientale del nostro pianeta. Per salvare il mondo il consumo di carne dovrebbe venire drasticamente abbassato, almeno della metà, secondo uno studio americano pubblicato dalla rivista Environmental Research Letters, secondo cui il taglio è necessario per stabilizzare i livelli di ossido di azoto, uno dei gas serra più pericolosi.

Gli ossidi di azoto, prodotti per l’80% dall'agricoltura, catturano 300 volte più calore della CO2, e resistono in atmosfera per 100 anni, due caratteristiche che li piazzano al terzo posto fra i gas serra più critici. Lo studio di Eric Davidson del Woods Hole Research Center, in Massachusetts, ha esaminato diversi possibili scenari futuri sulle emissioni di questi gas, verificando quali sono le condizioni necessarie per stabilizzarne la quantità in atmosfera.

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Mer
11
Apr

Clima: si sciolgono i ghiacci dell’Antartide. Colpa del riscaldamento atmosferico

I cambiamenti climatici stanno notevolmente alterando la composizione del nostro pianeta. L’ultima scoperta comunicata è quella che riguarda la piattaforma di ghiaccio Larsen B in Antartide che si sarebbe sciolta di 1.790 chilometri quadrati negli ultimi dieci anni. A scoprirlo sarebbe stato il satellite Envisat dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il satellite, spiega l'Esa in una nota, sin dal suo lancio continua a osservare la rapida ritirata di questa piattaforma di ghiaccio in Antartide causata dal riscaldamento climatico.


Una delle prime osservazioni del satellite in seguito al lancio, avvenuto il primo marzo 2002, è stata proprio la rottura di una sezione principale della piattaforma di ghiaccio Larsen B, quando 3.200 chilometri quadrati di ghiaccio si sono sciolti in pochi giorni. Ora, con dieci anni di osservazioni utilizzando il suo Radar avanzato ad apertura sintetica (Asar), Envisat ha mappato una perdita supplementare nella zona Larsen B di altri 1.790 di chilometri quadrati di ghiaccio.
 

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Ven
06
Apr

Terzo marzo più caldo dal 1800 ad oggi: i cambiamenti del clima

Il mese di marzo 2012 è stato in Italia il terzo marzo più caldo dal 1800 ad oggi, con un’anomalia di +2,3 gradi sopra la media del periodo di riferimento 1971-2000: questi gli ultimi dati comunicati dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna che riporta i dati della Banca dati climatologica.

I mesi di marzo più caldi sono stati quelli del 1994 e del 2001 (rispettivamente +2,6 e +3,2 gradi rispetto alla media di riferimento). Secondo l’Isac Cnr, l’anomalia è stata più pronunciata al nord, dove si è registrato un +3,2 gradi che colloca marzo 2012 al primo posto, insieme con il 1994. Oltre che per le elevate temperature, il mese è stato caratterizzato anche da precipitazioni molto scarse, che hanno fatto registrare un deficit del 52% rispetto alla media del periodo di riferimento, ponendolo al 25esimo posto nella graduatoria dei marzo più secchi di sempre.

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Lun
02
Apr

Clima: il riscaldamento globale favorirà lo sviluppo di Internet. La novità

Nonostante le preoccupazioni di scienziati ed esperti per questioni ambientali, il surriscaldamento globale potrebbe rappresentare un punto di forza per lo sviluppo di Internet. Sembra, infatti, che l’aumento della temperatura media mondiale possa favorire la posa di un cavo sottomarino in fibra ottica per le telecomunicazioni destinato a collegare più efficacemente Europa e Asia.

Il cavo in questione verrà posizionato questa estate e sarà il primo ad attraversare le (sempre meno) gelide acque dell’Artico per instaurare una linea diretta tra Londra e Tokyo, in modo da ridurre la distanza delle connessioni tra le due metropoli da 15.000 a 10.000 miglia, con una velocità nello scambio dei dati ridotta del 30% rispetto a quanto avviene attualmente.
 

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Gio
22
Mar

Venezia: sprofonda e si sposta verso est. L’allarme dei ricercatori

E' una delle più belle città del mondo ma ora con qualche problema: sembra, infatti, che la città lagunare di Venezia, stia sprofondamento. A lanciare l’allarme sono stati i ricercatori californiani dello Scripps Institution of Oceanography dell'università della California, dell'università di Miami e dell'azienda italiana Telerilevamento Europa, che hanno scoperto che il capoluogo veneto non solo ha ripreso ad abbassarsi, ma si sposta anche verso est.


I ricercatori hanno combinato misure Gps con quelle da satelliti che utilizzano la tecnologia Insar per verificare eventuali movimenti: dall'analisi emerge che in media la città sprofonda tra 1 e 2 millimetri l'anno, mentre le isole della laguna calano di 2-3 millimetri nella parte nord e 3-4 in quella sud, mentre il movimento verso est è di 1-2 millimetri.

 

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Mar
20
Mar

Nuovi fondi Ue a favore dell'ambiente: progetti e previsioni

Se i fondi stanziati dall’Ue a favore dell’ambiente verranno ben sfruttati dai Paesi l’Europa riuscirà a conquistarsi un posto d’avanguardia nel mondo.Il nuovo impegno della Commissione Europea per gli investimenti in campo ambientale è impressionante e se sarà ratificato dai singoli stati porterà il continente all'avanguardia nel mondo, secondo un'analisi della rivista Nature Climate Change, che ha passato in rassegna il budget per il periodo 2014-2020.


La proposta della Commissione, che dovrebbe essere accettata entro fine anno, prevede che almeno il 20% dei fondi Ue, pari a circa 200 miliardi di euro, venga destinato a iniziative a favore dell’ambiente. Gli investimenti più consistenti saranno destinati alle politiche di coesione e a quelle per la Politica Agricola Comunitaria. Altri 50 miliardi saranno poi destinati a infrastrutture e altri fondi per la ricerca e sviluppo.

 

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Ven
16
Mar

Seychelles: a rischio uno dei paradisi terrestri a causa dei cambiamenti climatici

E’ uno dei paradisi più belli del nostro Pianeta, una delle mete turistiche preferite da chi ama natura, relax e bellezza da vedere: sono le isole delle Seychelles, patrimonio naturale a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Le associazioni internazionali si stanno muovendo per arginare il problema con un programma da oltre 8 milioni di dollari e salvare così l'unico Paese al mondo dove il 50% della terra è una riserva naturale.


L’iniziativa, svolta in collaborazione tra le Nazioni Unite e il Global Environment Facility (GEF) un'organizzazione che riunisce 182 governi in partnership con enti non governativi, privati ed istituzioni internazionali, ha approvato lo stanziamento di 8,7 milioni di dollari per i progetti di adattamento al cambiamento climatico di tutto l'arcipelago dell'Oceano Indiano. Una parte dei fondi servirà per risolvere questioni che riguardano direttamente gli abitanti delle Seychelles, come la lotta alla siccità.

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Mer
14
Mar

I ghiacciai della Groelandia più fragili di quanto si pensi: lo studio. Previsioni scioglimento

I ghiacci della Groenlandia sembra siano più vulnerabili al riscaldamento globale di quanto si pensasse. La soglia di temperatura indicata per la sua completa fusione è compresa tra 0,8 e 3,2 gradi del riscaldamento globale, con una media stimata di 1,6 gradi al di sopra dei livelli preindustriali. Risultato: i ghiacci della Groenlandia sono più fragili del previsto, al punto che potrebbero sciogliersi completamente se la temperatura globale aumenterà di 1,6 gradi rispetto all'epoca precedente la Rivoluzione industriale. Questo lo scenario pubblicato sulla rivista Nature Climate Change e basato sulle stime elaborate dall'Istituto per la ricerca sul clima dell'università  tedesca di Postdam in collaborazione con l'Universita' Complutense di Madrid.


Finora si pensava che il punto di non ritorno di sarebbe raggiunto con un aumento della temperatura di 3,1 gradi. considerando che ad oggi l'aumento della temperatura globale rispetto all'epoca pre-industriale è stato di 0,8 gradi, i tempi per possibili contromisure potrebbero essere molto più brevi di quanto si credesse. Lo studio, coordinato da Alexander Robinson, si basa su una simulazione al computer che ha tenuto conto sia del ritmo di scioglimento dei ghiacci a seconda della temperatura, sia dei cambiamenti nelle precipitazioni nevose.
 

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Mer
29
Feb

Gestire le emergenze alluvioni: nasce una nuova guida

Nasce una nuova guida ‘Città e inondazioni, una guida per una gestione integrata del rischio alluvioni urbane per il ventunesimo secolo’, lanciata da Banca mondiale e Global Facility for disaster reduction and recovery (GFDRR), una partnership di 39 paesi (fra cui l'Italia) e 8 organizzazioni internazionali, impegnate ad aiutare i paesi in via di sviluppo a ridurre la loro vulnerabilità rispetto ai disastri naturali e per fare fronte ai cambiamenti climatici che generano alluvioni. Solo nel 2010, 178 milioni di persone sono state colpite da questo tipo di catastrofe.


La guida cita l’esempio di Colonia, quarta città della Germania con un milione di abitanti, per la gestione del fenomeno alluvioni in Europa. Colonia ha investito 600 milioni di dollari per una serie di misure e lavori lungo 67 km di argini del Reno, per consentire una protezione rispetto ad inondazioni che possono avvenire una volta ogni 100 anni e in alcune aree critiche, per eventi ogni 200 anni. Un elemento fondamentale del nuovo sistema di protezione dalle alluvioni di Colonia sono le mura mobili.

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Mer
01
Feb

Emergenza gelo in Italia: i consigli per combattere il freddo

L’emergenza di Italia di questi giorni è senza dubbio il gelo che sta attanagliando la nostra penisola provocando disagi nella circolazione, alle scuole e soprattutto a chi un tetto dove riscaldarsi non ce l’ha. Il Nord è completamente imbiancato e, secondo gli esperti, i prossimi quindici giorni saranno i giorni più freddi degli ultimi 27 anni. La Protezione Civile ha nel frattempo diffuso un avviso di allerta maltempo valido da oggi e per le successive 24-36 ore, riservato in particolare a Piemonte, Lombardia e Liguria. Previste diminuzioni delle temperature anche di 15 gradi e neve anche in pianura.

L’emergenza freddo interessa anche il Centro e in particolare Emilia Romagna e Toscana. Possibili nevicate anche in Abruzzo, Umbria e Lazio. Per difendersi da questa straordinaria ondata di freddo ed evitare mal di gola, raffreddore e altri tipici malanni di stagione, meglio ricorrere ai consigli più utili, a partire da una giusta alimentazione. Sarebbe meglio evitare di assumere alcolici e super alcolici, poichè si rischia un’eccessiva dispersione di calore potenziamente seguita da episodi di ipotermia; privilegiare pasti caldi come minestre e brodi vegetali, solitamente composti di alimenti ricchi di vitamine (vitamina E su tutte), sali minerali e beta carotene.

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