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Post in Cosmesi

Ven
20
Mag

Metalli pesanti nascosti nei cosmetici. I rischi per la salute

Uno studio shock condotto dall'Environmental Defence del Canada realizzato insieme alla campagna Safe Cosmetics, ha rivelato la presenza nei cosmetici più comunemente usati di piombo, arsenico e cadmio. Secondo il rapporto, dunque, dei cosmetici esaminati gran parte conterrebbero metalli pesanti tossici. In media, in tutti i prodotti esaminati sono stati trovati almeno quattro degli otto metalli più preoccupanti, mercurio, arsenico, berillio, cadmio, nichel, piombo, selenio e tallio. Il peggiore è stato il gloss Benefit Benetint con il più alto livello di piombo (110ppm), 10 volte superiore al limite fissato dalla sanità canadese.

Lo studio ha testato 49 prodotti anche di marchi noti tra cui Laura Mercier, MAC, L'Oreal, Mary Kay e Sephora e ha riscontrato che il 100% dei prodotti conteneva nichel, il 96% conteneva piombo e il 90% berillio. Un solo prodotto, la Mineral Pigment Dus di Annabelle, è stato trovato privo di metalli pericolosi e il rapporto ha rilevato che nessuno dei prodotti osservati riportava la presenza di tali elementi nell'etichetta. Dal canto loro, le case produttrici hanno risposto che i metalli pesanti presenti nei prodotti testati sono stati classificati come sostanze contaminanti involontarie” per cui non sono tenuti a indicarle sulle etichette.
 

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Gio
07
Apr

Lav contro i test dei cosmetici sugli animali. La nuova guida per i migliori prodotti non testati sugli animali

Creme di bellezza e prodotti per il maquillage, che però non facciamo male agli animali. Per conoscere e acquistare i migliori prodotti cosmetici non testati sugli animali, è nata una guida, proposta dalla Lega antivivisezione. Si intitola ‘Guida pratica al non testato su animali’, è disponibile online  sul sito www.lav.it e sarà distribuito in centinaia di piazze italiane durante il prossimo fine settimana. Ai banchetti informativi della Lav realizzati per l'occasione si potrà anche aderire alla raccolta di firme in difesa del bando totale Ue che prevede, entro il 2013, l'entrata in vigore del divieto totale di testare e commercializzare ingredienti sperimentati su animali in tutto il territorio comunitario.


Ciò che chiede la Lega Anti Vivisezione è che la Commissione Europea e il Parlamento europeo facciano rispettare la scadenza del 2013, come previsto dalla Direttiva Ce 2003/15 e come voluto dalla maggioranza dei cittadini europei da esso rappresentati, e che il Governo italiano sostenga a livello europeo la piena applicazione del bando previsto evitando ulteriori slittamenti dei test su animali. I cosmetici non sono tutti uguali, precisa la Lav. Esistono infatti cosmetici non testati su animali, che offrono insieme garanzie di eticità e di sicurezza per i consumatori. Per riconoscerli, basta cercare sulla confezione la scritta ‘Stop ai test su animali. Controllato da Icea per Lav’ o il logo europeo che raffigura il coniglio, simbolo dello Standard internazionale.
 

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Mer
23
Feb

Come scegliere le migliori creme idranti. Consigli

Che siano uomini e donne, le creme idratanti sembrano diventate elementi irrinunciabili per tutti. D’estate per risollevare la pelle dallo stress dell’esposizione al sole e di inverno quando la cute si secca per il freddo e ha bisogno di essere reidratata. La scelta per il miglior prodotto è sempre ardua, considerano la vasta gamma di offerte: ci sono quelle profumate e non, qulle lenitive, qulle emollienti, ci sono cosmetici per pelli secche e quelli per pelli normali, al latte di mandorle o agli estratti naturali, all’olio d’oliva o al burro di karitè. Ma, come al solito, l’attenzione del consumatore deve ricadere innanzitutto sull’etichetta, perché potrebbero esserci degli ingredienti, allergizzanti.


Nella scelta di una crema idratante, la prima cosa da considerare è che tutte le lozioni per il corpo del campione contengano una percentuale di urea che, anche in associazione con altri elementi, va da un minimo del 3% a un massimo del 10%. L’urea è una sostanza fisiologica, un componente del fattore idratante naturale della pelle, che trattiene l’umidità grazie alla sua attività igroscopica. 
 

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Ven
21
Gen

Cosmetici eco bio: cosa sono e cosa contengono. Dove trovarli

Mentre la diffusione dei prodotti alimentari bio cresce sempre più nel nostro Paese, nonostante i costi leggermente più alti rispetto ai prodotti tradizionali, poco ancora si sa sui cosmetici eco-bio. Si tratta di prodotti che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana, che contribuiscono al nostro benessere e sono preziosi alleati della nostra salute, basti pensare ad esempio ai prodotti per l’igiene orale e per la protezione solare. Ma non sempre questi prodotti sono privi di sostanze che invece danneggiano. Basti pensare ad alcuni profumi o coloranti in essi contenuti, derivati petroliferi, siliconi e sostanze non biodegradabili, rilasciatori di formaldeide, molecole di cui ancora non è certo l'effetto a lungo termine, ed altre.

I cosmetici eco eliminano queste sostanze, che a volte possono provocare irritazioni o infiammazioni, dalla loro composizione, ma sono ancora poco diffusi nelle profumerie e nelle erboristerie, più nelle farmacie. Utilizzare cosmetici eco, talvolta anche inodore perché non contengono quelle sostanze profumate che possono alterarne il ph,significa innanzitutto preservare il proprio benessere e la propria pelle, ma usare una crema eco-bio significa anche non immettere nell'ambiente ulteriore petrolio, prodotti biodegradabili e miscele inquinanti delle acque.
 

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Lun
19
Apr

Eco Cosmetici: trucchi al naturale e rispettosi dell’ambiente protagonisti del Cosmoprof 2010 di Bologna

Prodotti 100% naturali, novità create nel perfetto rispetto dell’ambiente e settore dei prodotti di bellezza naturali garantiti da Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale), il principale organismo italiano di controllo del biologico che registra una crescita del +23% per i prodotti, +20% per le aziende, +5% per il fatturato. Al 'Cosmoprof' 2010 di Bologna, il salone internazionale della bellezza, sono i cosmetici al naturale i veri protagonisti, trucchi al naturale, senza nessun ingrediente additivo o profumo, se non quelli naturali che caratterizzano le piante.

Alessandro Spadoni, responsabile dell'area bio-ecocosmetica di Icea, ha spiegato: “I bio-ecocosmetici offrono un'opportunità in più al crescente numero di consumatori interessati ai prodotti bio-ecologici. Questi prodotti di bellezza fanno bene a chi li usa e all'ambiente perché vengono realizzati con processi il più possibile ecologici”.
Secondo gli ultimi dati dell'Icea,nel 2009 il fatturato complessivo del settore è stato di 8,175 milioni di euro, registrando un aumento di circa il 5% rispetto ai 7,8 milioni dell'anno prima. In tutto si contano ormai 159 case cosmetiche certificate, 16 in più di un anno fa (+20%) e di queste, ben 122 sono italiane e concentrate in Emilia-Romagna (20), Lombardia (28) e Toscana (19). Le altre sono distribuite tra Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Trentino Alto Adige, Sicilia, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte. Sono invece 37 le straniere, concentrate per lo più in Grecia, ma presenti anche in Giappone, India, Uruguay, Cipro, Gran Bretagna, Spagna, Turchia, Usa, Siria, Francia e Austria.
 

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