
Torna l'ora solare: lancette indietro di un'ora nella notte fra sabato 29 ottobre e domenica 30. Diremo così arrivederci alla cosiddetta ora legale, introdotta lo scorso 31 marzo, e molti saranno felici di godersi un’ora di sonno in più. Il motivo per cui dal 1966 l’ora legale è in vigore in tutta l’UE è il risparmio energetico. Quest’anno, ad esempio, Terna (la società che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica nel nostro Paese), ha stimato in circa 650 milioni di kilowattora il risparmio ottenuto in 7 mesi di ora legale, una quantità di energia pari a circa la metà del fabbisogno elettrico annuo per il comparto domestico di una regione come il Friuli Venezia Giulia.
Inizialmente, l’ora legale durava quattro mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre, ma nel 1981e poi nel 1996 la sua durata è stata allungata, così come nel resto d’Europa, fino ai 7 mesi attuali. La prima proposta di introdurre il cosiddetto ‘orario estivo’ fu avanzata da Benjamin Franklin nel lontano 1784. In Italia, in particolare, l'ora legale fu introdotta per la prima volta nel 1916, dopo che la Camera dei Comuni di Londra aveva già varato il British summer time, un espediente per risparmiare energia in piena Grande guerra. Nel 1920, però, il primo esperimento italiano si concluse, per tornare in auge soltanto tra il 1940 e il 1948, pur se in maniera discontinua a causa della Seconda guerra mondiale. Una legge del 1965, infine, l’ha reintrodotta definitivamente a partire dall’anno successivo, in linea con gli altri Paesi dell'Unione Europea.
ultimo commento di: luis
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