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Post in Eolico

Lun
27
Feb

Eolico: nuovo progetto per piattaforme off shore nel Mediterraneo e Mar Nero

Più di 100 ricercatori europei protagonisti presso la sede del Cnr a Roma per avviare un progetto sulla creazione di reti di Aree Marine Protette in Mediterraneo e Mar Nero e verificare la possibilità di realizzare in questi mari piattaforme eoliche offshore. L'idea è, dunque, di far nascere queste reti di tutela marine nel Mediterraneo e nel mar Nero, e seguendo l'esempio del nord Europa capire se c'é la possibilità di installare parchi eolici off-shore.

Il progetto, finanziato dalla commissione Europea con 11 milioni di euro (all'interno del settimo programma quadro), è coordinato da Ferdinando Boero dell'università del Salento. Il progetto si chiama Coconet (Towards COast to COast NETworks of marine protected areas coupled with sea-based wind energy potential) ed è l'unico di questo genere, finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del Settimo Programma Quadro, coordinato da un italiano, il prof. Nando Boero.
 

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Mar
14
Feb

Eolico in Italia fornisce il 4,2% di energia: aumentano le installazioni ma la produzione nazionale è bassa

I parchi eolici italiani forniscono il 4,2% del consumo nazionale totale di elettricità, ben lontana dall’Italia la Danimarca, dove l'energia prodotta dal vento assicura il 25,9% dei consumi elettrici, a seguire troviamo la Spagna, 15,9%, il Portogallo, 15,6%, l' Irlanda, 12%, la Germania, 10,6%. Come emerge dai dati, dunque, l'incidenza che ha l'energia eolica sulla produzione di elettricità resta in Italia ancora piuttosto bassa. I dati sono stati pubblicati dall'Associazione europea energia del vento (Ewea).

 
Per quanto riguarda l’incidenza dell'eolico nel panorama energetico dei 27, globalmente nel 2011 204 TWh di elettricità sono stati forniti dai parchi eolici, un quantitativo in grado di coprire il 6,3% del consumo lordo finale dell'Unione europea. Se è vero che l’Italia ha incassato l'anno scorso il quarto posto per nuove installazioni realizzate, è anche vero che scivola al 12esimo posto se si considera il tasso di penetrazione di questa energia verde nella rete elettrica.

 

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Mer
08
Feb

Eolico: nel 2011 investiti 12,6 miliardi in Ue

Nel 2011 nell'Unione europea sono stati investiti 12,6 miliardi di euro nell’eolico. A trainare gli investimenti gli impianti onshore, 10,2 miliardi, mentre per i parchi del futuro, quelli offshore, sono stati investiti circa 2,4 miliardi. Questo quanto emerge dai dati diffusi dall'Associazione europea energia del vento (Ewea), sull'andamento del mercato nell'Unione Europea e in tutta Europa.

I dati sui nuovi impianti energetici realizzati nel 2011 mostrano poi come, impianti fotovoltaici (46,7%), eolici (21,4%) e a gas (21,6%) abbiano dominato il mercato. In netta discesa appaiono le installazioni a petrolio (2%) e quelle nucleari (1%). Per il secondo anno consecutivo, le centrali a carbone, invece, registrano un saldo positivo e rappresentano il 5% di tutti i nuovi impianti energetici del 2011.
 

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Mar
27
Set

Energie rinnovabili 2011: italiani pronti a investire sull’eolico. La situazione attuale

Gli italiani sono pronti a investire nelle energie pulite come l'eolico, riconoscendo che queste fonti sono un'opportunità su cui investire e mostrandosi pronti ad incentivarle in prima persona: questo è quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ispo per ANEV e presentato dal Prof. Renato Mannheimer al Convegno ‘Il vento fa il suo giro’ in occasione del Festival dell'Energia di Firenze. Dopo il no al nucleare sancito dallo scorso referendum di giugno, l'89% degli intervistati si dice pronto a puntare tutto sulle rinnovabili, eolico in testa.


E si tratta di un investimento che gli stessi italiani, nonostante la crisi economica, sono pronti a incentivare: il 22% si dichiara favorevole ad un aumento della quota della propria bolletta elettrica da destinare alle rinnovabili, per quanto riguarda l'energia eolica, il 44% del campione è pronto a destinarvi una quota della bolletta compresa tra l'1 e il 6%, mentre il 23% indica anche una quota più alta, di oltre il 6%. Se però gli italiani sono pronti a far di tutto per una maggiore sviluppo delle rinnovabili, lo stesso non si può dire della politica del nostro Paese.
 

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Gio
15
Set

Fukushima: il governo annuncia la realizzazione di un impianto eolico offshore. Il progetto

Abbandonati i progetti che puntavano all'energia nucleare, dopo il disastroso evento dello scorso marzo alla centrale di Fukushima, in Giapone si pensa alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed è a questo scopo il governo giapponese ha annunciato la realizzazione di un impianto eolico offshore a largo di Fukushima. La notizia è stata riportata dal quotidiano nipponico Sankei, secondo il quale nel paese sarebbe in atto una vera e propria corsa allo sviluppo di questa particolare tipologia di impianti eolici.

Il progetto, a cui hanno aderito Mitsubishi Heavy Industries e Fuji Heavy Industries, prevede un investimento di circa 20 milioni di yen e dovrebbe permettere l’installazione di sette turbine galleggianti al largo della costa nord-est entro cinque anni dall’avvio dei lavori.
 

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Mer
03
Ago

Entro il 2010 l'energia eolica coprirà il 15,7%: le previsioni Ewea

Entro il 2020 l’energia eolica riuscirà a coprire il 15,7% del fabbisogno di energia elettrica nell’Unione Europea: queste le previsioni dall’European Wind Energy Association (EWEA), contenute nel rapporto Pure Power, secondo cui l’energia dal vento, riuscirà a triplicare la sua potenza entro il 2020 con 194 miliardi di euro investiti in Europa in parchi eolici onshore e offshore in questo decennio.

L'energia eolica non solo riuscirà a dare un contributo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi europei fissati per ridurre le emissioni di gas serra, ma permetterà di accelera fortemente l’allontanamento dai costosi combustibili fossili, crea posti di lavoro e rende l'Europa più competitiva, a patto che venga garantito al settore la stabilità di cui ha bisogno anche dopo il 2020. Attualmente l’energia prodotta dal vento in Europa è pari al 5,5% della domanda di elettricità cioè 182 terawattora (Twh), con una capacità installata di 84,34 GigaWatt (GW), di cui 81,4 Gw su terra e solamente 2,9 Gw in offshore.
 

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Mar
22
Feb

Pantelleria: stop al Parco eolico offshore. Soddisfatte la Ragione Sicilia e Greenpeace

Stop al Parco eolico offshore: il Ministero dell’Ambiente, Commissione Via-Vas, ha detto no al progetto di parco eolico off shore a Pantelleria: 228 MW, 38 pale da 6 Mega Watt, con un diametro del rotore di 126 metri, distanti dalle coste siciliane tra le 35 e le 26 miglia nautiche. Soddisfatta la Regione Sicilia, che aveva dato parere negativo sia per questioni di impatto paesaggistico su un sito rientrante nella rete ‘Natura 2000’ dell’Unione europea per la sua biodiversità e il suo delicato equilibrio. Bloccata, dunque,l’installazione di 38 pale eoliche al largo dell’isola di Pantelleria. La società interessata al progetto era la 4wind ed è stata fermata da una commissione governativa che ha invece accolto le resistenze degli ambientalisti.


La  società aveva due progetti riguardanti l’Isola di Pantelleria. Il primo presso ‘Banchi Avventura lato Pantelleria’ con 10 aerogeneratori da 6MW per una potenza complessiva pari a 60MW installati a circa 25 miglia nautiche a sud-ovest di Capo Feto e a circa 30 miglia nautiche a nord-est dell’isola di Pantelleria. Il secondo progetto presso ‘Banco Pantelleria’ che prevedeva l’installazione di 28 aerogeneratori da 6MW per una potenza complessiva pari a 168 MW. Anche Greenpeace plaude al no del Ministero.

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Mer
19
Gen

Eolico in Italia: crollano del 25% le installazioni nel nostro Paese. I motivi

Crollano del 25% nel 2010 le installazioni di eolico in Italia. La causa di recessione in Italia per questa fonte rinnovabile è da ricercarsi nel crollo dei certificati verdi, secondo l'Anev, l'Associazione Nazionale Energia del Vento, che ritiene il dato ‘molto preoccupante perchè riflette un diffuso malessere tra gli operatori e, in prospettiva, mette a serio rischio il raggiungimento degli obiettivi comunitari al 2020 e allo stesso tempo l'occupazione a quella data, secondo uno studio congiunto Anev-Uil, dei 67.000 addetti nel settore ipotizzati’.

L’Anev spiega che il crollo “è conseguente ad una normativa che nel corso del 2010 ha fortemente penalizzato l'eolico nazionale per il calo drastico degli incentivi. Infatti, il crollo del 40% del valore dei Certificati Verdi ha determinato apprensione e sfiducia sia degli investitori che del sistema finanziario, poco propensi a investire e finanziare ingenti risorse in un settore che, fino all'anno scorso, aveva potuto contare su un sistema incentivante funzionale, con determinati punti di riferimento che garantivano agli operatori seri e preparati il ritorno degli investimenti effettuati ma che ora si trova a confrontarsi con un quadro di grande incertezza e preoccupazione sui prossimi provvedimenti”.
 

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Sab
16
Ott

Eolico: prospettive e piani della Cina. Gli obiettivi del futuro

La Cina potrebbe incrementare la propria capacità energetica ad almeno 150 GW sul brevissimo termine, arrivando addirittura a sviluppare una potenza di 230 GW entro i prossimi dieci anni. Questo è quanto emerge dall’ultimo ‘China Wind Power Outlook 2010’, un report che cerca di prevedere in che modo si evolverà il settore dell’energia eolica nella nazione. In questa situazione, la Cina può senza dubbio consolidare la propria posizione tra i leader del settore dell’energia eolica. Già nel 2009, infatti, il Paese installò circa 13,8 GW di nuova capacità eco-energetica derivante dallo sfruttamento del vento, predisponendo, in media, una nuova turbina ogni ora. Grazie poi alle installazioni predisposte l’anno scorso, la capacità di energia eolica del Paese è salita a 25,8 GW complessivi.


Determinanti per lo sviluppo dell’energia eolica cinese saranno gli incentivi per la realizzazione di queste strutture e, più in generale, dalla predisposizione di un piano ambientale governativo per migliorare l’approccio pubblico e privato agli investimenti ecocompatibili. Il progetto della Cina rappresenta in concreto l’importanza sempre crescente che l’eolica sta ricoprendo. L’energia del vento potrà coprire il 12% della domanda globale di energia elettrica al 2020 e fino al 22% entro il 2030, secondo il Global Wind Energy Outlook 2010, un rapporto pubblicato da Greenpeace e Global Wind Energy Council (Gwec).

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Mar
14
Set

Sicilia, eolico: maxi sequestro dell’antimafia per oltre un miliardo e mezzo di euro

Maxi sequestro dell’antimafia nei confronti di un imprenditore siciliano attivo nel campo delle energia rinnovabili. La Direzione Investigativa Antimafia (Dia) di Trapani ha, infatti, sequestrato beni per oltre un miliardo e mezzo di euro a Vito Nicastri, imprenditore di Alcamo (Tp). Secondo la Dia, Nicastri sarebbe vicino al superboss mafioso, ancora latitante, Matteo Messina Denaro e gli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, fotovoltaico ma soprattutto eolico, sarebbero una delle scelte preferite dai capi mafia per riciclare il denaro sporco.

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha commentato: “È stata fatta oggi la più grande operazione di sequestro dei beni ad un imprenditore nel Trapanese considerato vicino al boss Matteo Messina Denaro”. Il procuratore di Palermo Francesco Messineo, ha detto: “Mi meraviglierei se in Sicilia non ci fosse infiltrazione mafiosa in attività redditizie come l'eolico e il fotovoltaico, che implicano una grande opera di coordinamento tra reperimento di terreni e autorizzazioni per un'enorme ritorno economico: è il paradiso per l'organizzazione mafiosa che dispone di mezzi e agganci necessari ad attuare il progetto”.
 

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