
Mentre sono ferme ancora le operazioni di svuotamento dei serbatoi della nave Concordia, arenata all’isola del Giglio, a causa del mare mossa e dei piccoli movimenti della bave stessa, gli abitanti dell’Isola sono in protesta. Il motivo sono i tempi annunciati per la rimozione del relitto dal mare, che dovrebbero aggirarsi, se tutto va bene, intorno ai dieci mesi. I residenti dell’isola sono pertanto preoccupati sia per l’eventuale inquinamento delle ‘loro’ acque che la nave potrebbe provocare vista la quantità di rifiuti organici e non che comunque produce, sia per la stagione turistica, alla quale si stanno per preparare.
Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, promette, invece, “Convocherò i cittadini, ne parleremo con Gabrielli, ma siamo ancora in piena emergenza, ci vuole un po’ di cautela, lo stesso commissario forse avrebbe potuto aspettare prima di parlare di tempi”. Insieme alla nave, ora anche l' economia locale rischia il naufragio, perché se d’inverno sull' isola ci vivono 1.500 persone, d’estate il Giglio si riempie, gli abitanti diventano 15 mila, arrivano i vip che qui hanno le case, le grandi barche si fermano in rada e gli alberghi (totale 600 camere) fanno affarissimi, così come i proprietari di case, che le affittano fino a 1.500 euro alla settimana. Perciò sono tutti preoccupati.
Categorie: Eventi e Iniziative
Parole chiave: costa concordia relitto tempi rimozione isola del giglio
Autore: EcoVlog Redazione
ultimo commento di: luis
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