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Post in Green Economy

Lun
23
Apr

Green economy: entro il 2020 20 milioni di nuovi posti di lavoro. Il futuro è verde?

La green economy potrebbe creare 20 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2020: questo quanto apparso su Twitter scritto dalla Commissaria europea per il Clima Connie Hedegaard, precisando che solo nel settore dell’efficienza energetica potrebbero originarsi 2 milioni di nuovi occupati.

Altri 560.000 posti di lavoro entro il 2025 potrebbero arrivare dalle attività di riciclo delle materie prime trasformate, mentre 2,8 milioni di persone potrebbero lavorare nel settore delle energie rinnovabili già entro la fine di questo decennio. Una vera e propria boccata di ossigeno, osserva Hedegaard, per la martoriata economia europea.
 

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Gio
09
Feb

Google azienda più green secondo Greenpeace. Bocciate Appese e Facebook

Greenpeace stronca ancora una volta Apple definendola un'azienda totalmente disinteressata al contrasto del riscaldamento globale. L'organizzazione ambientalista ha, infatti, diffuso la quinta versione della sua classifica ‘Cool IT’, il ranking energetico del settore delle tecnologie informatiche. In testa, grazie ad una robusta e consolidata attenzione alle politiche per la salvaguardia del clima, si piazza Google, seguita da Cisco ed Ericsson.

Questa nuova versione dello studio di Greenpeace classifica ventuno aziende del settore IT secondo tre distinti parametri: politiche di approvvigionamento energetico e di efficienza, disponibilità ad assumere impegni e sviluppare soluzioni per ridurre l'impronta energetica, impegno nella promozione delle fonti pulite. Google ha ottenuto la miglior performance soprattutto in virtù del suo sostegno a politiche di salvaguardia del clima sia negli Stati Uniti (per l'energia pulita) che in Europa (per l'innalzamento dei target sulla riduzione dei gas serra dal 20% al 30% al 2020).
 

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Lun
06
Feb

Professioni green le più ricercate a Napoli. La Campania cambia volto?

Rappresentano circa il 38% delle assunzioni delle aziende campane nel 2011: sono le figure professionali legate alla sostenibilità. Sono circa 227mila (38%) sul totale delle circa 600mila previste dalle imprese (dati Unioncamere) e circa la metà (97.600) le assunzioni di lavoro legate alle ‘professioni verdi’, cioè quelle dei settori delle energie rinnovabili, della gestione delle acque e rifiuti, della tutela dell'ambiente, mobilità ed edilizia sostenibile ed efficienza energetica. Segno forse di una regione che sta cambiando volto.


“Il settore delle rinnovabili, ha detto il direttore dell’Anea (Agenzia napoletana energia e ambiente), Michele Macaluso, è in forte crescita, come attestato dall'autorevole centro studi della California, Ihs, che ha rivelato come nel 2011 l'Italia sia diventata leader mondiale nel solare, scavalcando la Germania. EnergyMed vuole essere il volano di sviluppo per le tecnologie pulite e i servizi innovativi per l'energia, la mobilità sostenibile e il riciclo”.

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Mar
15
Nov

Imprese italiane sempre più green per uscire dalla crisi

Le imprese italiane hanno deciso di dedicarsi ad una filosofia sempre più green per uscire dalla crisi: questo è quanto emerge nel Rapporto GreenItaly 2011. ciò a cui si fa riferimento non è un settore legato esclusivamente ai comparti tradizionalmente ambientali, come per esempio il risparmio energetico, le fonti rinnovabili o il riciclo dei rifiuti, ma un vero e proprio filo verde, che attraversa e innova anche i settori più maturi della nostra economia. Una vera rivoluzione verde che già oggi interessa il 23,9% delle imprese che nel 2011 investiranno in tecnologie e prodotti green, creando occupazione, il 38% delle assunzioni è per figure professionali legate alla sostenibilità, e che attraversa il paese da nord a sud.

 
Il rapporto GreenItaly evidenzia come la profondità degli effetti della crisi ha posto l'intero sistema di fronte alla necessità di un radicale ripensamento del proprio modello di sviluppo tanto che nel 2011 quasi un'impresa su quattro (il 23,9% del totale, ovvero circa 370mila imprese, 150mila industriali e quasi 220mila dei servizi) ha realizzato negli ultimi tre anni, o realizzerà entro quest'anno, investimenti in prodotti e tecnologie che assicurano un maggior risparmio energetico o un minor impatto ambientale. Inoltre un terzo delle imprese che investono in tecnologie green vantano una presenza sui mercati esteri (34,8%).

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Mar
08
Nov

Nuove linee guida per ottenere Certificati Verdi: cosa prevedono

Sono entrate in vigore il primo novembre le nuove linee guida che regoleranno l'incentivazione per i progetti ad alta efficienza energetica, i cosiddetti certificati bianchi, conosciuti anche come titoli di efficienza energetica (TEE). Dal 2005, questi certificati promuovono l'efficienza energetica, certificando il raggiungimento degli obiettivi di risparmio da parte delle aziende che gestiscono l'energia elettrica e il gas da conseguire con opportuni adeguamenti e progetti rivolti ai clienti.

E’ stata l'Aeeg, Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, a diffondere le nuove regole per il rilascio dei titoli di efficienza energetica e che ha introdotto un nuovo coefficiente di durabilità in grado di fornire una più esatta valutazione dei progetti. Le nuove linee guida permetteranno, inoltre, di accrescere la disponibilità di Tee, incrementando la liquidità e l’offerta. In questo senso lavora il nuovo coefficiente di durabilità, coefficiente tau, grazie al quale è possibile riconoscere un numero maggiore di Tee ai progetti in grado di generare risparmi energetici duraturi.
 

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Lun
16
Mag

Detrazioni 55% e 36%: novità dall’Agenzia delle Entrate per le spese di riqualificazione energetiche

L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile una nuova circolare, 20/E del 13 maggio 2011, contenente chiarimenti sulla deducibilità e sulla detraibilità di alcune spese, le agevolazioni per i disabili, i premi incentivanti e il reddito prodotto all’estero. Per quanto riguarda la detrazione Irpef del 55% sulle spese per la riqualificazione energetica degli edifici e la detrazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, l’Agenzia ha chiarito, nel primo caso, che per immobili ad uso promiscuo, il contribuente che utilizza l’immobile a fini professionali o abitativi, ha diritto alla detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica anche se ha dedotto tali spese nella determinazione del reddito di lavoro autonomo nella misura del 50%, a condizione che detenga l’immobile in base a un titolo idoneo, come locazione o proprietà, e che le spese siano effettivamente rimaste a suo carico.


Se i lavori di risparmio energetico proseguono per più periodi d’imposta, per individuare il corretto periodo di sostenimento della spesa da portare in detrazione, è necessario distinguere le persone fisiche da chi esercita attività d’impresa: nel primo caso, si applica il principio di cassa e la data di riferimento è quella in cui il contribuente ha sostenuto la spesa, mentre nel secondo, si applica il principio di competenza e la data di riferimento è quella di ultimazione dei lavori. Per quanto riguarda poi la rettifica degli errori per le annualità 2007 e 2008 e per le spese sostenute nel 2001, il contribuente che, nella scheda informativa inviata all’Enea per i lavori di risparmio energetico realizzati negli anni 2007 e 2008 non ha indicato correttamente le spese da detrarre, non può apportare rettifiche in via telematica, mentre per le spese del 2009, la correzione telematica tramite l’invio all’Enea della scheda rettificativa va effettuata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.
 

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Mar
01
Mar

Cerimonia degli Oscar 2011 all’insegna dell’ecologia. Come è stata organizzata la festa

Si è conclusa come ogni anno la cerimonia degli Oscar 2011 che quest’anno è stata realizzata all’insegna della filosofia eco. Tante le novità che hanno fatto ben piacere all’opinione pubblica americana tanto attenta alla salvaguardia ambientale. Gli organizzatori dell’evento hanno dato il meglio di loro per fare qualcosa di particolarmente green, a partire dal famoso Red Carpet, il tappeto rosso su cui sfilano le celebrità, he è stato prodotto utilizzando bottiglie di plastica riciclate, per arrivare al cibo servito agli ospiti, biologico e a filiera zero, servito unicamente in contenitori riutilizzabili.


Sono stati poi posizionati in tutti i luoghi di ristoro dei cestini per la raccolta differenziata e tutto il vetro, la plastica e l’alluminio utilizzato saranno riciclati. L’evento è stato, inoltre, alimentato con energia proveniente totalmente da fonti rinnovabili. Anche gli attori hanno avuto il loro eco-premio, assegnato a coloro che, in qualche modo, hanno optato per una vita più amica dell’ambiente.

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Dom
25
Lug

Google energy: il colosso di Mountain View sempre più green. Il nuovo piano

Google si lancia nel settore delle energie rinnovabili: il più il potente motore di ricerca americano oltre ad alimentare da qualche anno i suoi potenti data center con numerosi pannelli solari, che riescono a raggiungere un ottimo rapporto tra consumi e produzione di energia, è arrivato a fondare la Google Energy. Si tratta di un’apposita branca della società dedicata alle energie alternative che lo scorso febbraio ha ricevuto l'autorizzazione dal governo federale a vendere e acquistare energia elettrica, ad investire nella ricerca sul fotovoltaico a concentrazione (attualmente solo nelle zone desertiche) che taglierebbero del 25% i costi di produzione.

Questa novità è frutto dell’accordo tra la società green del motore di ricerca e la NextEra, società che si occupa di impianti eolici, che oggi permette a Google di fornire non solo servizi internet, ma anche energia pulita ad un costo inferiore. Con questo nuovo sistema Google si impegna anche ad acquistare energia pulita prodotta da impianti eolici. 
 

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Gio
08
Lug

Green IT: 250 mila posti di lavoro entro la fine dell’anno. Le nuove figure professionali

150 mila posti di lavoro entro la fine dell’anno: sono queste le previsioni per il comparto It. Secondo il Green IT Report 2010 realizzato dal centro studi CrESIT (Research Centre for Innovation and Life Science Management) dell’Università dell’Insubria di Varese in collaborazione con la San Francisco State University, l’IT produce le stesse emissioni di anidride carbonica del trasporto aereo, pari al 2% delle emissioni totali di CO2. Secondo il rapporto, infatti, l’impatto ambientale che tecnologie It come Internet, social networking e contenuti online, hanno nella vita quotidiana  è piuttosto forte.

Il solo atto di accedere, conservare e trasferire dati richiede energia e quindi inquina. Secondo il CrESIT, entro il 2020 tale dato supererà il 3%. L’IT ha, inoltre, un forte impatto ambientale anche in termini di consumi energetici. L’EPA (l’agenzia di protezione dell’ambiente americana) ha stimato che dal 2000 al 2006 i consumi energetici dei data center sono raddoppiati, raggiungendo nei soli Stati Uniti un consumo di 61 miliardi di Kwh con un costo associato di 4,5 miliardi di dollari. E questo valore si dice destinato a crescere ancora entro il 2011, raggiungendo i 7,4 miliardi di dollari. Per evitare che questi numeri continuino a salire vertiginosamente, sono parecchie le iniziative di Green IT cui si pensa e che porteranno ad un aumento anche della richiesta di professionalità in grado di indirizzare al meglio tali processi.
 

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Lun
05
Lug

Green economy 2010: IT continua ad inquinare parecchio. Poche iniziative reali secondo ultimo studio

Le iniziative di Green IT si limitano a toccare con i loro interventi singole aree di lavoro come funzioni, stabilimenti e filiali e non rappresentano una diffusione all’intera azienda. Nel 50% dei casi ciò che muove verso tali iniziative è soprattutto un motivo economico che punta al risparmio dei costi e non è ancora un obiettivo strategico di responsabilità ambientale. Questi sono i dati che emergono da un recente studio condotto nel settore IT.

 
Lutfus Sayed di San Francisco State University, che ha diretto insieme ad Onetti lo studio del Rapporto, ha abilmente spiegato lo scopo di GIT 2010 che sarebbe quello di diffondere tra le imprese la consapevolezza dell’importanza del Green IT all’interno delle strategie corporate e nelle scelte di business model è l’obiettivo del nostro rapporto.  La caratteristica principale di un eventuale lavoro è quella di mirare ad una notevole riduzione dello sfruttamento energetico nel settore It.

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