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Gio
19
Gen

Naufragio Costa Concordia: rischio ambientale? I pericoli della fuoriuscita del carburante.

Naufragio Costa Concordia: rischio ambientale? I pericoli della fuoriuscita del carburante.

Al momento non ci sono stati riversamenti in mare di carburanti ma si teme che il naufragio della Costa Concordia possa rappresentare l’inizio di un grande disastro ambientale in una parte di Italia, quella dell’Isola del Giglio, che rappresenta un paradiso terrestre del Belpaese. Mentre i sub della Marina militare sono pronti a far esplodere altre microcariche sul relitto della Concordia per aprire varchi per arrivare a circa 18 metri di profondità, al ponte 4, dove sono stati trovati gli ultimi 5 cadaveri, la nave Cosa Concordia si è spostata ancora, questa volta compiendo una rotazione di un metro e mezzo. Uno spostamento lento ma inesorabile che potrebbe farla sparire in fondo al mare.

E' una lotta contro il tempo per chi deve svuotare i serbatoi con oltre 2.400 tonnellate di carburante e soprattutto per i soccorritori che vogliono ritrovare le 21 persone che ancora mancano all'appello. Se quella gran quantità di carburante si riversasse davvero in mare significherebbe la morte dell’ecosistema marino di quella parte di mare, un disastro come nessun altro in Italia. Ed è corsa contro il tempo, soprattutto per evitare che le avverse condizioni climatiche annunciate, e che nelle prossime ore dovrebbero manifestarsi, rovinino tutto il lavoro che si sta svolgendo.
 

Max Iguera, a capo della divisione dedicata al settore rimorchio, salvataggio e riparazioni della Cambiaso Risso (rappresentante per l’Italia dell’olandese Smit Salvage) ha detto che si tratterà di un’operazione delicata che richiederà un impegno costante e avrà una durata compresa tra le due e le quattro (forse anche cinque) settimane.

L’impatto ambientale del naufragio della Costa Concordia, così come l’esatta tempistica dello svuotamento dei serbatoi della nave dipenderà dai prossimi giorni, quando le condizioni meteo dovrebbero peggiorare e lo scafo sarà a forte rischio inabissamento.

Se dovesse però superare indenne il periodo richiesto dalle operazioni di svuotamento dei serbatoi, bisognerà fare alcune importanti valutazioni per stabilire quale sarà il destino della nave e si deciderà circa la possibilità per la Concordia di essere riportata in asse, svuotata dell’acqua e trainata da un rimorchiatore per le procedure di riparazione, probabilmente verso gli stabilimenti di Fincantieri dove venne costruita. Se fosse dichiarata non trasportabile, verrebbe relegata alla classe di ‘relitto’ e scatterebbe una procedura di smantellamento che potrebbe richiedere mesi.
 




Video: Rischio ambientale Costa Concordia
Video: Naufragio Costa Concordia- Pericolo ambientale
 
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