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Post in Natura

Lun
14
Mag

Deforestazione in Amazzonia: le iniziative di WWF, Greenpeace e personaggi illustri

Mentre il Parlamento brasiliano dà il via libera ad una nuova legge che permetterebbe praticamente il via libera al disboscamento, si moltiplicano le iniziative delle associazioni ambientaliste, dal WWF a Greenpeace a sostegno della protezione della foresta dell’Amazzonia, ed ora, accanto a loro, cresce anche il numero di personaggi illustri pronti a schierarsi per questa causa. Già lo scorso dicembre Greenpeace aveva dato l’allarme, spiegando al mondo cosa fossero i nuovi regolamenti approvati, modifiche alle leggi che regolano la protezione della foresta amazzonica e che, senza alcun dubbio, accelereranno la distruzione di uno degli ultimi polmoni del pianeta.
 
L’Università di Brasilia ha stimato che con il nuovo Codice Forestale il tasso di deforestazione aumenterà del 50% entro il 2020 con buona pace dell’impegno preso dal Governo Brasiliano soltanto due anni fa di ridurre la deforestazione dell’80% entro la stessa data.Se questa proiezione si rivelasse veritiera perderemmo 22 milioni di ettari di foresta amazzonica, un’area grande quanto il Regno Unito.
 

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Mer
04
Apr

Costa Concordia: partono le operazioni di pulizia dei fondali del Giglio

Terminate le operazioni di svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia, affondata nel mare dell’Isola del Giglio, dopo il naufragio del 13 scorso, partono anche, condizioni meteo permettendo, le operazione di pulizia dei fondali del Giglio, dove nel corso di questi mesi si sono accumulati una serie di oggetti e relitti fuoriusciti dalla nave. L’annuncio è stato dato dalla Protezione Civile, e sarà sempre la Smit & Salvage, dopo aver già estratto gli oli pesanti e il gasolio dalle stive, ad occuparsi della rimozione dei rifiuti solidi provenienti dal relitto.

Costa Concordia è, infatti, potenzialmente inquinante per via dei molti oggetti che sono venuti fuori dallo scafo depositandosi sui fondali dell’Isola del Giglio. Sedie, poltrone, e gli altri materiali sono stati già in parte rimossi dalla Smit & Salvage e trasferiti sul motopontone Marzocco.

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Ven
27
Gen

Biodiversità, Suriname: scoperte 46 nuove specie di animali

Nella regione del Suriname sono state scoperte 46 nuove specie animali. La spedizione nella foresta tropicale è stata organizzata dall’organizzazione no profit Conservation International ed ha coinvolto 53 scienziati, insieme alla popolazione indigena ed alcuni studenti. Le specie totali registrate ammontano a circa 1.300 varietà animali e vegetali: piante, pesci, rettili, anfibi, uccelli, piccoli e grandi mammiferi, formiche e molti altri ancora, anche acquatici.


Tra i più conosciuti la rana cow-boy (Hypsiboas sp), lo scarafaggio che ha un grande corno frontale a forma di lancia (Coprophanaeus lancifer) e un pesce gatto corazzato (Pseudacanthicus sp.). Trond Larsen, direttore del Conservation International’s Rapid Assessment Program, ha con entusiasmo e soddisfazione detto:”Il nostro team ha avuto il privilegio di esplorare una delle ultime aree veramente vaste e selvagge rimaste nel mondo”

 

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Gio
26
Gen

Giappone: nuovo terremoto fra quattro anni. Previsioni università di Tokyo

Fra quattro anni, a distanza si cinque dal terribile terremoto, e conseguente tsunami, che ha devastato il Giappone, il Paese dovrebbe essere colpito da un nuovo sisma della stessa forte intensità di quello del marzo scorso. A prevede l’evento sono stati alcuni scienziati dell’Earthquake Research Institute dell’Università di Tokyo, che stimano la possibilità di un sisma di magnitudo 7.0 nei prossimi 48 mesi ad una percentuale del 70%.


Una previsione ancora peggiore riguarderebbe le prospettive entro i 30 anni: il rischio che il suolo giapponese tremi violentemente salirebbe al 98%. La zona indicata dai sismologi come maggiormente a rischio è la regione di Tokyo, mentre i danni potenziali stimati ammontano a circa 112 trilioni di yen (circa 780 miliardi di euro). Le perdite in vite umane sarebbero indicate in circa 11.000. Gary Gibson, sismologo presso l’Australia’s Seismology Research Centre, spiega che i sismologi in realtà non possono prevedere con assoluta certezza quando, dove e quale sarà il raggio d’interesse di un prossimo terremoto, ma è possibile ottenere probabilità attendibili sulla fascia temporale in cui potrebbe verificarsi il sisma.

 

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Gio
24
Nov

Il Veusvio si è innalzato di 80 metri negli ultimi 20 mila anni: lo studio

Sembra impossibile eppure la notizia è verissima: alcuni studi ritengono che il Vesuvio si sia innalzato di 80 metri negli ultimi ventimila anni. A questa conclusione si è arrivati grazie allo studio di antichi sedimenti marini e vulcanici estratti nei pressi del sito archeologico di Ercolano, dove i ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano di Napoli hanno capito che il vulcano si è alzato di 80 metri negli ultimi 20.000 anni, un sollevamento pari a circa 4 millimetri all'anno, che apre una nuova prospettiva sulla storia del monte.


Gli esperti dell'istituto partenopeo hanno ricostruito le vicissitudini geologiche del monte grazie all'esame di alcune perforazioni nel terreno e hanno spiegato il perché che si tratta di un fenomeno in controtendenza rispetto alla piana campana che si sta, invece, lentamente abbassando. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Volcanology and Geothermal Research.
 

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Ven
04
Nov

In Antartide un iceberg grande come New York nel 2012

Alcuni scienziati della Nasa hanno scoperto in un ghiacciaio dell'Antartide una fenditura che continua ad allargarsi e dovrebbe dare origine nei prossimi mesi a un iceberg grande quanto New York. Si tratta del ghiacciaio di Pine Island, nella parte occidentale dell'Antartide e la fenditura è lunga almeno 30 km e profonda 50 metri. A comunicare la novità è stata l'agenzia spaziale americana.

Secondo gli scienziati, la frattura creatasi si allarga di due metri al giorno e farà nascere un iceberg grande circa 880 kmq. Il fenomeno non dipenderebbe dal riscaldamento globale, ma si tratta di un evento naturale. L'iceberg dovrebbe essere completamente formato entro l'inizio del 2012. Iceberg di questa mole si formano periodicamente in Antartide: l'ultimo in ordine di tempo si era staccato sempre dal ghiacciaio di Pine Island nel 2001.
 

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Lun
17
Ott

Scoperto in Sicilia un corallo nero che si illumina. Video

E' stato scoperto in Sicilia un corallo nero che si illumina al tocco, una specie che finora era stata segnalata soltanto nell'Oceano Pacifico, attorno ai 700 metri di profondità, lungo la costa californiana. Si tratta di un corallo bioluminescente, la Savalia lucifica, trovata nelle acque di Capo San Vito, parte ovest della Sicilia, durante una campagna di ricerca effettuata con la nave oceanografica Astrea dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. La rarissima specie fa parte del gruppo degli zoantidei.

Il corallo è stato trovato a una profondità di 270 metri da un sofisticato robot sottomarino e si distingue da specie simili per il substrato che parassita, cioè la gorgonia di profondità Callogorgia verticillata, e perché si illumina quando viene stimolata dal contatto fisico. La scoperta è avvenuta nel corso di una campagna di ricerca mirata allo studio delle popolazioni profonde di corallo rosso nell'arcipelago delle Egadi, finanziata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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Ven
09
Set

Biodiversità: come rispettare l’ambiente e l’ecosistema con 52 semplici suggerimenti

La Commissione europea Direzione generale per l’Ambiente ha pubblicato 52 suggerimenti per la biodiversità, un manuale che insegna a rispettare la biodiversità. Il percorso dura appunto 52 settimane, in cui di volta in volta si modificano le proprie abitudini con l’obiettivo di diventare ecologisti. Il documento è stato stilato dall’Institut royal des Sciences naturelles del Belgio e legato alla campagna internazionale ‘Je donne vie à ma planete’ e offre sempre consigli che consistono in gesti come acquistare ortaggi biologici o nel non gettare rifiuti a terra.


‘La tutela del Pianeta passa davvero da piccole azioni’ si legge nella prefazione di Janez Potocnik Commissario europeo per l’Ambiente, che scrive: “Auspichiamo che i suggerimenti presenti in questa guida vi aiutino a fare la differenza. Consumare prodotti locali e di stagione, evitare di sprecare acqua, compostare gli scarti alimentari, conoscere più a fondo le specie animali e vegetali che popolano l’area in cui viviamo. Se tutti adottassimo anche solo qualcuno di questi semplici consigli, contribuiremmo in maniera significativa a preservare le risorse naturali per le generazioni future”.
 

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Lun
29
Ago

Brasile: scoperto un fiume che scorre 4 km sotto Rio delle Amazzoni

Sembra che a 4000 metri di profondità sotto il rio delle Amazzoni scorra un altro fiume sotterraneo, che segue più o meno la stessa direzione del Rio da ovest verso est. A scoprire il nuovo corso d’acqua sono stati degli studiosi che sono giunti a questa conclusione dopo ben 6 anni di studi sui dati raccolti dai 241 pozzi scavati lungo l'Amazzoni dalla compagnia statale Petrobras alla ricerca di petrolio. La scoperta di questo fiume sotterraneo è stata fatta da Elisabetta Pimentel, con il supporto del professor Valiya Hamza, tramite l’analisi, durata oltre sei anni, dei dati della temperatura di 241 pozzi perforati dalla compagnia petrolifera statale Petrobras nel 1970 e nel 1980, alla ricerca di gas e petrolio.

Questo secondo fiume, ribattezzato Rio Hamza dal nome dello scienziato che ha guidato la ricerca, Valiya Hamza, sarebbe lungo ben 6000 km e largo oltre 200, con un flusso medio di 3.000 metri cubi al secondo, come quello del Nilo, ma pari ad appena il 3% di quello del Rio delle Amazzoni. La corrente però è lentissima, dovuta al fatto che l'acqua scorre attraverso sedimenti porosi di roccia e, mentre nel tratto andino il flusso è quasi verticale, subito dopo si mantiene estremamente orizzontale, rallentando il movimento fino a sfociare nell'Oceano Atlantico, come il Rio.
 

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Gio
21
Apr

In Bolivia La legge della Madre Terra per tutelare e salvaguardare l’ecosistema

Si chiama ‘Legge della Madre Terra’ il nuovo provvedimento adottano in Bolivia e che servirà a riconoscere i diritti civili della natura per proteggere, tutelare e salvaguardare l’ambiente. Il provvedimento è stato adottare in una terra da sempre tanto attenta alla stato di salute della natura, all’uso delle risorse e alle conseguenze dei danni ambientali. Ciò che ha spinto la Bolivia ad una decisione e la consapevolezza dell’immenso valore che ha l’ecosistema che ci accoglie a livello universale e poiché molte comunità e lobby fanno finta che non ci sia o ne sono indifferenti rispetto alla cura e alla salvaguardia dell’ambiente, il Paese sudamericano vuole evidenziare il reale valore della natura con un documento ufficiale.


Una volta diventato legge, il nuovo documento costringerà tutti al rispetto delle regole di Madre Terra.  In realtà, non è la prima volta che la Bolivia si prodiga in nome del rispetto e della difesa della natura, perché la legge locale è profondamente influenzata dalle tradizioni spirituali andine, che vedono nella natura un elemento di fusione armonica con l’uomo. Ciò nonostante, molte città boliviane si stanno progressivamente trasformando in deserti aridie questo ha portato a pensare al provvedimento così radicale.

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