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Post in Pannelli Solari

Mar
15
Mag

Nuovo pannello solare completamente riciclabile: il progetto

Nasce dalla collaborazione italo-svedese il nuovissimo pannello  fotovoltaico riciclabile completamente senza l'impiego di silicio nè eva (etil vinil acetato). Il nuovo prodotto è stato realizzato dall'italiana P.Energy, azienda di automazione industriale nel settore fotovoltaico che da 10 anni è specializzata nella fornitura di impianti completi per la produzione di pannelli solari, in collaborazione con la svedese Midsummer ab, specializzata nello sviluppo di tecnologie per la deposizione film sottile.

L'idea si basa sul deposito di un sottile strato di film Cigs (Copper indium gallium selenide) su celle di acciaio. II Cigs è una tecnologia già utilizzata per pannelli a film sottile e l'innovazione consiste nella sostituzione di costosi processi di deposizione su grandi superfici con una inferiore rispetto a una cella fotovoltaica standard (156 x 156mm). Il cuore dell'innovazione è nel processo di assemblaggio.
 

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Gio
23
Feb

Nuovi incentivi per pannelli solari al posto dell’amianto: il progetto dell’Emilia Romagna

Sono diverse le regioni che hanno aderito alla campagna promossa da Legambiente ‘AzzeraCO2’, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico al posto dell’amianto. Tra le regioni che hanno detto sì l’Emilia Romagna, che ha destinato a sostegno delle imprese giudicate idonee circa 13 milioni di euro per spese di sostituzione amianto, installazione pannelli solari ed efficientamento delle strutture.

Secondo i dati forniti dalla Regione Emilia Romagna i 13 milioni messi sul tavolo saranno così divisi: 3 milioni di euro per la rimozione dei pannelli in amianto, 6, 5 milioni per l’installazione degli impianti fotovoltaici e 3,5 milioni per gli interventi di coibentazione ed efficienza energetica. Un giro d’affari che comprenderà anche gli investimenti delle stesse aziende, portando questi valori rispettivamente a 7,1 mln, 71,3 mln e 8,6 milioni di euro. L’impegno dell’Emilia Romagna prevede anche una copertura pari a 3 milioni e 500 mila euro per spese legate alla coibentazione delle strutture. A beneficiare di questi incentivi saranno 214 aziende, scelte tra le 286 che hanno presentato richiesta.
 

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Gio
02
Feb

Pannelli solari: come riciclarli o smaltirli. Il progetto Ecolight

Secondo le stime, sono oltre 52 milioni i pannelli solari attualmente in esercizio, ma se qualcuno dovesse rompersi o semplicemente non funzionare più, è bene sapere che l'unico impianto di riciclaggio si trova in Germania. Solo nell'ultimo anno sono più di 50mila i pannelli solari che sono stati buttati via e si tratta di un volume destinato a crescere notevolmente nei prossimi anni, considerando che oggi in Italia per ogni abitante è in funzione un modulo fotovoltaico.

Per ovviare al problema dello smaltimento o del riciclo dei pannelli solari non più in funzione, Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), ha presentato il primo sistema integrato per la loro raccolta e lo smaltimento. Il nuovo sistema di Ecolight è stato realizzato con la collaborazione di Se.Val Divisione Ecologia e di CSR Centro Servizi Raee, società specializzate nello smaltimento e nella logistica dei rifiuti elettronici.
 

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Mar
29
Nov

Nuovo pannello solare Acqua Terra Sole: come funziona e novità

E’ stato presentato un nuovo modello di pannelli solari, nato da una ricerca italiana, condotta dall’imprenditore Donato Di Febo, brevettato da Miramare Hilltop, battezzato Acqua Terra Sole. Si tratta di un sistema di pannelli fotovoltaici simili a quelli ad albero, struttura che permette di ottenere due vantaggi notevolissimi: innanzitutto il pannello è libero di seguire, tramite un sistema elettronico, lo spostamento del sole e in questo modo riceve i raggi solari sempre con un’inclinazione ottimale, aumentando l’efficienza di un buon 20%; inoltre, il terreno occupato dai pannelli resta per gran parte sgombro ed è dunque possibile continuare a coltivarlo.


Il pannello può, inoltre, svolgere anche un ruolo da convogliatore della pioggia. Ma l’acqua non viene incanalata in grosse cisterne, ma riversata in pozzi. E’ come se i pannelli restituissero alla terra la pioggia raccolta, alimentando le falde acquifere e contemporaneamente irrigando il terreno, senza dispersioni poco proficue.Il risultato è un minor consumo idrogeologico del territorio e la possibilità di ridurre l’uso di acqua per l’irrigazione.
 

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Ven
30
Set

Pannelli solari: Google investe 75 milioni di dollari

Google si dimostra sembra sempre più interessato alle fonti energetiche rinnovabili: dopo la creazione di un team di esperti in energia low carbon e un massiccio investimento nell’eolico, ora ha deciso di investire 75 milioni di dollari in un progetto della Clean Power Finance nel settore del fotovoltaico. L’iniziativa prevede l’offerta di pannelli solari in leasing a privati in cambio di un canone mensile per l’utilizzo dell’energia. La sponsorizzazione da parte del colosso di Mountain View permetterà di finanziare l’installazione di pannelli solari sulle coperture di 3.000 abitazioni.

 

I moduli solari saranno montati sul tetto dell’affittuario direttamente dall’azienda, che si occuperà anche della manutenzione. Il direttore di Google per il green business, Rick Needham, ha detto “Siamo soddisfatti di contribuire sempre di più alla diffusione dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili con quest’ultimo investimento la cifra complessiva che abbiamo investito nell’energia pulita raggiunge gli 850 milioni di dollari”.

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Mer
06
Lug

Nuovi pannelli solari ultraleggeri realizzati con nanocristalli: come funzionano

Sono nuovissimi e innovativi, assicurano energia e costi ridottissimi: si tratta dei nuovi pannelli solari ultraleggeri realizzati grazie alle nanotecnologie, realizzati con celle solari talmente piccole da poter essere sospese in un liquido. I nuovi pannelli sono stati realizzati da ricercatori australiani dell’università di Melbourne, e sono composti di nanocristalli con diametro di pochi milionesimi di millimetro e utilizzano appena l'1% dei materiali necessari per i pannelli convenzionali. I nanocristalli sono particelle semiconduttrici di un materiale detto cadmio telluride, che ha forti capacità di assorbimento della luce.


Grazie alle loro dimensioni microscopiche, le particelle rimangono sospese nella soluzione e possono essere così applicate su una varietà di materiali. Asciugandosi, gli strati di nanoparticelle formano una pellicola e depositando diversi strati di pittura si possono correggere le irregolarità che possono comparire durante il processo di asciugatura. Si ottiene così una pellicola densa e uniforme, che forma i pannelli solari ultraleggeri.

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Ven
29
Apr

MiaSolè e Intel per produrre più pannelli solari. L’accordo

La più grande azienda costruttrice di chip, Intel, a servizio della compagnia californiana di pannelli solari a basso costo MiaSolè: sembra proprio che le due imprese iniziato a collaborare. MiaSolé avrebbe, infatti, arruolato Intel per ricevere consigli tecnici in vista di un’imminente espansione aziendale. L'aiuto che la compagnia chiede ad Intel, però, a dispetto delle aspettative, non riguarda la tecnologia d'avanguardia ma piuttosto consigli su come aumentare l'efficienza delle aree chiave della fabbrica. Intel, infatti, per il 95% dello spazio fisico è fatta piuttosto di enormi fabbriche in cui gli operai lavorano a turni su macchinari che producono milioni di micorprocessori, dispositivi di memoria, circuiti di supporto alle telecomunicazioni e via dicendo.

L'obiettivo della compagnia che si occupa di pannelli solari low cost è quello di incrementare la produzione e abbassare i costi, tanto che dai 50 MW di produzione annuale in termini di capacità elettrica, MiaSolé tenterà di triplicare il risultato entro fine anno. Si tratta forse di una meta troppo ambiziosa, ma che secondo i vertici della compagnia si possono conquistare, tanto che il contratto con Intel non scadrà prima del 2012, data entro la quale l'azienda di pannelli solari punta a una produzioni di moduli equivalente a 200 MW. Rob DeLine dice: “Siamo assolutamente felici ed eccitati di avere l'opportunità di imparare da uno dei più grandi nomi dell'industria manifatturiera del mondo.
 

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Mer
27
Apr

Pannelli solari più efficienti grazie ad un virus. La ricerca del Mit

Il Massachusetts Institute of technology presenta una novità nel campo dell’energia solare, decisamente stramba, svelata da una ricerca su celle solari e una versione geneticamente modificata del virusM13, condotta da un team di ricercatori tra cui il professor Michael Strano, già noto per le sue ricerche innovative nel fotovoltaico. Lo studio ha dimostrato che l'impiego dei virus GM aumenta l’efficienza dei pannelli solari di circa il 10-8% rispetto ai tradizionali, perché permette di sfruttare al meglio i nanotubi di carbonio all'interno del pannello. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Nanotechnology.

L'uso di nanotubi in carbonio nella tecnologia fotovoltaica è sempre risultato difficile da gestire, perché permettono sì di accorciare i tempi di percorrenza degli elettroni all'interno delle celle e quindi migliorare le prestazioni, tendono anche ad aggregarsi tra di loro, riducendone così l'utilità. I ricercatori di Strano & co., impiegando il virus M13 GM, hanno risolto a questo inconveniente, e nei loro test i nanotubi sono rimasti separati. Il virus M13 GM è in grado, inoltre, di produrre un rivestimento di biossido di titanio (TiO2) intorno ai nanotubi. L'attività del virus può essere inoltre determinata cambiando l'acidità dell'ambiente in cui è immerso.
 

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Mer
22
Dic

Nuovo pannello fotovoltaico capace di funzionare anche al buio? Il progetto

Un nuovo sistema fotovoltaico capace di funzionare anche al buio? Per il momento si tratta solo del progetto di una ricerca, che certo non sarà di facile realizzazione ma che desta molta curiosità ed interesse. Sono stati dei ricercatori americani dell’Idaho National Laboratori a studiare per primi l’eventuale sistema di celle solari nanotecnologiche capaci di funzionare anche di notte. Il modulo solare si basa sul principio che più della metà dell’irradiazione proveniente dal sole si trova nello spettro dell’infrarosso la cui energia durante il giorno viene assorbita dalla superficie terrestre, mentre di notte viene rilasciata sotto forma di calore.

Il funzionamento di questi moduli solari parte proprio da questa osservazione, sempre considerando che questi nuovi prototipi hanno caratteristiche completamente differenti dai classici pannelli solari: mentre, infatti, i moduli tradizionali producono energia assorbendo fotoni e rilasciando elettroni, questi sarebbero capaci, invece, di catturare l’energia con delle piccolissime antenne che, colpite dalla radiazione infrarossa, entrano in risonanza generando corrente alternata. La realizzazione di questo progetto presenta, però, due problemi principali.
 

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Lun
06
Set

Nasce vicino Parigi la prima scuola ad energia solare. Il progetto

L’anno scolastico alle porte sta per vedere tornare sui banchi milioni di bambini e studenti pronti a ricominciare a studiare e mentre in Italia imperversano le proteste dei professori precari contro i tagli alla scuola e si manifesta contro alcuni punti della nuova riforma Gelmini per l’anno 2010-2011, a Pantin, vicino Parigi, verrà inaugurata per la prima volta una scuola ad energia passiva, capace di consumare meno energia di quella che produce. Secondo il progetto, dovrebbe trattarsi di un vero e proprio edificio coperto di pannelli solari, che assicureranno la fornitura di elettricità, tubi solari per il riscaldamento dell’acqua e sistemi di illuminazione dei banchi all’interno che sfruttano il riflesso della luce esterna.


Il riscaldamento dell’edificio, invece, sarà garantito dallo sfruttamento dell’energia geotermica tramite un impianto sotterraneo. La struttura è stata costruita in modo tale da sfruttare al meglio i raggi del sole e le correnti d’aria ed è realizzata in tripli vetri e giunture stagne. Il tutto è costato 14 milioni di euro, il 25% circa in più che per una scuola normale, ma capace di garantire un risparmio energetico che consentirà di ammortizzare la differenza entro poco più di un decennio.

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