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Post in Prodotti Biologici

Ven
18
Mag

Prodotti biologici: è boom in Italia per consumo ed esportazioni

Il consumo del cibo bio in Italia cresce in Italia sempre più, trainato anche dal forte sviluppo delle esportazioni.  Per il sesto anno consecutivo, infatti, il settore Bio in Italia è cresciuto, con una percentuale dell’8,9%,crescita che è stata trainata non solo da consumi sempre più diffusi nel Paese ma anche da un’esportazione dei nostri prodotti all’estero davvero impressionante e così in pochi anni l’Italia è diventata il Paese europeo numero uno in fatto di esportazioni di prodotti Bio.
 
Secondo Federbio, in molti paesi esteri, in particolare quelli germanofoni e nel Nord America, il prodotto biologico e in particolare il prodotto Organic Made in Italy riscuote ampie preferenze. E anche in Francia le cose per il Made in Italy vanno abbastanza bene.  Intanto in patri, dal punto di vista dei consumi, il biologico rappresenta circa il 3% del fatturato alimentare e solo il 2,3% della popolazione ne fa uso esclusivo, anche se negli ultimi due anni le vendite nei supermercati sono aumentate dell’11,5% e nei negozi specializzati del 15-20%.
 

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Mer
09
Mag

Produzione cibi biologici poco sostenibile: l’indagine e i risultati

Nonostante cresca sempre più il consumo di prodotti biologici da parte di numerose persone (in Italia sta registrando un vero e proprio boom) la produzione di cibi biologici non è per niente sostenibile. A svelarlo la rivista Nature. Se è vero che biologico nasce con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale della produzione agricola e di quella dell’allevamento, secondo Nature, le nuove tecniche pulite di coltivazione riducono la resa del terreno e questo può avere risvolti ecologici gravissimi.


Se, come rilevano gli studi, in media una coltivazione biologica rende il 20% in meno, questo vorrebbe dire la necessità di occupare il 20% in più di terreno pur di mantenere inalterata la quantità di cibo prodotta. E ciò significa aumentare la necessità di disboscare le foreste, soprattutto in territori del terzo mondo.

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Mer
22
Feb

Accordo USA UE per la commercializzazione dei prodotti biologici

Dal primo giugno 2012 i prodotti biologici certificati nell’Unione Europea o negli Stati Uniti potranno essere venduti come biologici nei rispettivi territorio: si tratta di un accordo storico raggiunto nella giornata di apertura del BioFach 2012, la più importante fiera del biologico europeo che si sta svolgendo a Norimberga. Si tratta di un accordo che apre le porte dei mercati d’oltreoceano al biologico europeo favorendo su scala mondiale un settore già in espansione. Un settore stimato, complessivamente, negli USA e nella UE, in 40 miliardi di euro e che trarrà, di sicuro nuovo vigore, da questo accordo.

Da giugno, invece, grazie allo storico partenariato, raggiunto a seguito di approfonditi controlli svolti per garantire la compatibilità dei requisiti, della regolamentazione e delle misure di controllo della qualità, nonché delle norme di etichettatura, i prodotti certificati in Europa o negli Stati Uniti non avranno bisogno di ulteriore certificazione. Per la spedizione sarà comunque necessario un certificato di esportazione di prodotti biologici in cui venga indicato il luogo di produzione e l’organismo che ha certificato il prodotto, in modo da consentirne la tracciabilità. A controllare e supervisionare le attività di esportazioni saranno rispettivamente la Direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale della Commissione europea e il programma nazionale di agricoltura biologica dell'USDA, negli Stati Uniti.
 

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Mar
10
Gen

AuthenticFood: nuovo progetto per la certificazione dei prodotti bio contro le frodi

Nuove etichette non solo per i cibi tradizionali ma anche per quelli bio. Dopo la maxitruffa dei prodotti biologici contraffatti dello scorso mese, denominata ‘Gatto con gli stivali’, un gruppo di ricercatori europei sta studiando una nuova etichetta, impronta digitale analitica dei prodotti bio in grado di identificare il vero biologico rispetto ai tentativi di frode. Coordinato dall'Università di Copenhagen, il progetto transnazionale denominato ‘AuthenticFood’ vede la collaborazione italiana della Fondazione Edmund Mach, dell’AIAB e di Bios impegnati già da novembre a contribuire alla creazione di un sistema di controllo capace di amalgamare le diverse competenze analitiche, agronomiche e di controllo per rendere più sicuro il biologico.


Come spiega AIAB, nel progetto AuthenitcFood, che prevede la partecipazione di 11 paesi europei a fronte di ben 16 collaborazioni, verranno presi in considerazione alcuni prodotti biologici vegetali (in particolare pomodoro, cereali e derivati) e lo sviluppo di una serie di metodi analitici tra i più promettenti ed innovativi per l'autenticazione dei prodotti alimentari di origine vegetale. Lo scopo principale del progetto è mettere a punto degli strumenti che permettano di rafforzare l'affidabilità dei prodotti bio e che garantiscano ulteriormente i consumatori ma anche gli utilizzatori di materie prime, quali i mulini, i mangimifici, i produttori di passate ecc.
 

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Lun
12
Dic

Il Mondo Bio: nuovo negozio bio e ristorante vegano. Dov’è e come funziona

E' nato a Sorrento Il Mondo Bio, un nuovo negozio che è anche ristorante vegano che vanta al suo interno un esperto nutrizionista a disposizione dei clienti. Il posto si compone di 200 metri quadrati di spazio divisi in due distinte zone, una dedicata agli acquisti e l'altra, con 6 tavoli per un totale di 24 posti a sedere, alla ristorazione con un menù vegetariano ricco di ricette gustose ed equilibrate per tutte le esigenze.


La novità è stata pensata per chi è costretto a mangiare a pranzo fuori casa, per chi cerca una cena originale e ama stare in compagnia fino a tardi visto che il ristorante rimarrà aperto anche oltre l'orario di chiusura. A gestire il ristorante con piatti appetitosi ideati per le persone intolleranti, celiache e vegane c’è Attilio Spiezia, biologo nutrizionista che collabora con il negozio affiancando le titolari Andreina e Annamaria e che ha scelto di mettere a disposizione le proprie conoscenze in campo alimentare offrendo anche un servizio di consulenza gratuita sui prodotti presenti nel negozio e la possibilità di effettuare il test delle possibili intolleranze alimentari

 

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Lun
24
Ott

Yogurt Biologici ed equosolidali: i primi lanciati da Fattorie Scaldasole

Fattorie Scaldasole e FairTrade lanciano sul mercato i primi yogurt Biologici ed equosolidali ai gusti di caffè e banana dell’Ecuador. La frutta e lo zucchero utilizzati per produrre questi yogurt provengono da produttori del Sud del mondo, mentre il latte è di origine biologica. In particolare il caffè, le banane e lo zucchero di canna sono stati lavorati senza causare sfruttamento e povertà in Asia, Africa, America Latina e pagati un prezzo equo e stabile ai produttori secondo i criteri del Commercio Equo e Solidale oltre che un margine aggiunto per progetti di solidarietà.


Si tratta di due yogurt che che rappresentano due squisite bontà nell’innovativo e pratico formato da 250 g disponibile nei punti vendita NaturaSì, Auchan, Iperal, Il Gigante, Alì, Despar, Finiper, Cadoro, Coop e Carrefour. “Il Fairtrade premium pagato alla cooperativa, ha detto Robert, un socio di HOAC (Papua Nuova Guinea), è servito per l'acquisto di testi scolastici e banchi per le scuole della nostra comunità e per dei nuovi materassi per il nostro centro di cura”.
 

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Ven
16
Set

Biologico: cresce il consumo dei prodotti bio. Gli ultimi dati

Cresce il consumo dei prodotti biologici, soprattutto nelle regioni del Nord Italia: questo è quanto emerge dal monitoraggio effettuato da Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) sul mercato del bio nel Belpaese. I prodotti bio rappresentano ormai una quota attorno all’1-2% sul totale della spesa alimentare, per una valore stimato attorno ai 3 miliardi di euro. Nei primi quattro mesi 2011, la spesa biologica è cresciuta dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.

 
Tra i cibi biologici, i preferiti sono i prodotti ortofrutticoli, seguiti da latte e derivati, prodotti per la prima colazione, bevande e uova. I genitori italiani preferiscono poi gli alimenti per l’infanzia senza pesticidi e bene anche per pane, pasta e riso, che da soli rappresentano il 5% della spesa bio nazionale. E sono proprio pasta e riso a far registrare, nei primi quattro mesi del 2011, la crescita maggiore (+30%) rispetto allo stesso periodo del 2010, seguiti da latte, yogurt e formaggi (+20,4%), bevande (+13,9%) e prodotti per la prima colazione (+10,4%).

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Gio
20
Gen

Prodotti bio più costosi. Confronto prezzi con i prodotti tradizionali

Chi fa la spesa bio spende di più. Facendo un giro tra i supermercati, ci si è resi conto che lo scontrino di chi fa la spesa di prodotti biologici è quasi il doppio rispetto a quello tradizionale, acquistando frutta e verdura, pasta e passata di pomodoro, biscotti, succhi di frutta e latte, olio e dadi da brodo. I prodotti scelti sono stati quelli dei marchi più diffusi per il biologico e quelli leader di mercato nel supermercato tradizionale, collocati su fasce di prezzo intermedie.  Il confronto è stato fatto sui prezzi dei singoli prodotti.
 

Le differenze di prezzo tra i singoli prodotti variano molto: rispetto ai prodotti della spesa tradizionale, con quelli bio si va dal 13% in più per le arance bio a quasi il 200% in più per i dadi da brodo (costano quasi il triplo). Cambio dei prezzi anche per il pane e i cracker, pagati il doppio rispetto a quelli tradizionali. Le zucchine sono costate il 130% in più, le carote l’80% in più come l’olio. Il principio fondamentale dell'alimentazione biologica consiste nell'offerta al consumatore di prodotti sicuri, gustosi e genuini nel rispetto dell'uomo, dell'ambiente e degli animali.
 

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Lun
07
Giu

L’etichettatura biologica: come si distinguono i prodotti alimentari di origine biologica

Rappresenta una sorta di carta di identità dei prodotti venduti in negozi alimentari e supermercati e serve al consumatore per conoscere valori nutritivi ed altri di ogni singolo prodotto. Si tratta dell’etichetta di un determinato prodotto alimentare. L’etichettatura deve rispondere a requisiti di chiarezza, (tutte le informazioni devono essere facilmente ed immediatamente comprensibili), leggibilità (devono essere adoperati caratteri sufficientemente grandi da poter essere letti agevolmente da tutti) e facilità di lettura (le informazioni relative a scadenza o termini minimi di conservazione del prodotto, quantità, denominazione di vendita, titolo alcolometrico devono essere riportate nello stesso campo visivo dell’etichetta).

Queste regole generali valgono per tutti i prodotti alimentari, compresi gli alimenti biologici, che riportano ulteriori specificità. Cresce il consumo di alimenti biologici in Italia e che rappresenta una sorta di nuovo stile di vita in accordo con i principi di equosilidale, il turismo responsabile e la finanza etica. La modalità di etichettatura dei prodotti biologici si differenziano a seconda degli ingredienti biologici nel prodotto finito, presenti in quantità superiore al 95% (di peso del prodotto), in quantità inferiore al 95% o che derivino da sistemi agricoli in conversione.
 

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