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Gio
07
Lug

Energie rinnovabili 2011: nessun taglio gli incentivi nella manovra firmata dal presidente Napolitano

Energie rinnovabili 2011: nessun taglio gli incentivi nella manovra firmata dal presidente Napolitano

Nessun taglio alle rinnovabili: il cosiddetto giallo sulle rinnovabili è stato chiarito dopo la firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla nuova manovra finanziaria. Nella versione ufficiale non ci saranno i temuti tagli del 30% agli incentivi per le energie rinnovabili. Gli operatori del settore possono tirare un sospiro di sollievo e sperare ora in una politica futura che sia di sostegno al settore.

A scatenare la strana situazione sulle rinnovabili era stata l'introduzione dei tanto temuti tagli e poi la loro scomparsa in due diverse versioni sottoposte al Colle, cosa che aveva suscitato non poche perplessità anche nel presidente Napolitano: se, infatti, il testo da ultimo sottoposto al Quirinale non contiene tagli, la bozza inviata in precedenza dal Ministero dell' Economia vedeva la presenza di una norma, voluta dalla Lega,  che stabiliva che i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e del gas naturale, previsti da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30% rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010.

La Lega, infatti, aveva promosso una battaglia contro il caro-bolletta elettrica che avrebbe dovuto portare ad una riduzione del 30% della stessa. Secondo i circoli ambiente, sarebbero necessari limiti massimi di spesa per gli incentivi ma, in ogni caso, sarebbero da eliminare  tagli trasversali al settore delle energie rinnovabili.

Il Presidente dell’Authority Guido Bortoni ha spiegato che “i sistemi energetici, non solo europei, stanno vivendo un periodo di grande cambiamento. Fattori strutturali si affiancano a dinamiche congiunturali nel delineare un nuovo contesto che sostituira’ gli archetipi abituali nell’energia con nuovi paradigmi. La crisi economica e finanziaria, con la conseguente contrazione dei consumi, le tensioni sui mercati delle materie prime, il ripensamento sulle fonti primarie da utilizzare, quale il nucleare, la crescente attenzione ai cambiamenti climatici, il trend di sviluppo delle fonti rinnovabili e della generazione diffusa, comparti ancora caratterizzati da una fase nascente di ‘caos creativo’, le grandi possibilita’ di evoluzione tecnologica di settori precedentemente ritenuti maturi e l’instabilita’ politica di aree-chiave per la fornitura delle materie prime energetiche: sono tutti fattori che impongono un’ampia riflessione sia sugli obiettivi energetici che sulla scelta di adeguati strumenti per il loro raggiungimento”, ha concluso Bortoni.
 




Video: Confartigianato sugli incentivi alle rinnovabili
Video: Futuro rinnovabili in Italia
 
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