
Dalla Norvegia all'Islanda per contribuire alla risoluzione della crisi economica. E' la decisione presa dalla società norvegese Opera Software, che a breve sposterà tutte le operazioni di data processing da un Paese scandinavo all'altro. L'obiettivo della società creatrice del noto software è insediare un nuovo centro in Islanda per aiutarla in questo momento in cui la crisi si sta facendo sentire forte.
Dal 2008, quando il sistema bancario islandese è alle corde, l'economia non è stata più quella di prima. Ecco allora che la possibilità di diventare un hub potrebbe costituire per le compagnie tecnologiche un ottima via d'uscita grazie all'aumento di investimenti stranieri. Un flusso di soldi che certamente costituirebbe una boccata d'ossigeno nell'ambito della crisi.
E' servita l'esperienza dei tecnici islandesi che si sono fatti le ossa nell'esercito americano per sviluppare il Thor Data Center che utilizzerà unicamente energia rinnovabile. La sua capacità sarà di 78 petabyte: per intenderci lo stesso di circa mille miliardi di pagine del noto social network Facebook.
Anders Jonsson, amministratore delegato di Opera software ha spiegato che il settore del data storage è una luce di speranza per l'economia islandese, e che questa operazione costituisce un importante punto di svolta. L'Islanda avrà questa importante opportunità grazie all'eccellenza nel campo dell'energia rinnovabile e alle sue competenze in campo tecnologico.
ultimo commento di: luis
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